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	<title>Estetica &#38; Chirurgia</title>
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	<description>Medicina Estetica - Chirurgia Estetica - Trattamenti Laser</description>
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		<title>Rimedi naturali delle scottature</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 19:38:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Una cosa che si può fare nel caso di scottature è fare degli impacchi con il bicarbonato. Scioglietene un cucchiaio in un bicchiere d’acqua tiepida e passatelo sulle scottature…. sentirete sollievo e eviterete anche in questo modo la formazione di vescicole. Potete anche fare un’impacco con un unguento ottenuto con dei fiori di camomilla e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 60px;'><fb:like href='http://www.esteticaechirurgia.com/blog/rimedi-naturali-delle-scottature/' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>Una cosa che si può fare nel caso di scottature è fare degli impacchi con il bicarbonato. Scioglietene un cucchiaio in un bicchiere d’acqua tiepida e passatelo sulle scottature…. sentirete sollievo e eviterete anche in questo modo la formazione di vescicole.</p>
<p>Potete anche fare un’impacco con un unguento ottenuto con dei fiori di camomilla e dell’olio d’oliva: scaldate dell’olio d’oliva a bagnomaria e mettete in infusione i fiori di camomilla per 1/2 ore. Dopo filtrate l’olio e spalmatelo delicatamente dove vi siete scottati. Conservate l’olio che vi è rimasto in un flaconcino chiuso ermeticamente così potete riusarlo all’occorrenza.</p>
<p>Nel caso di scottature in cucina, con fornelli, pentole, forno ecc. si possono applicare sulla bruciatura una fettina di patata o di cetriolo che calmano la sensazione di bruciore, è efficace anche la polpa di un pomodoro maturo. Oppure spalmate del dentifricio sulla zona lesa ma devo avvisarvi che la sensazione di bruciore persiste fino a quando il dentifricio non si è seccato.</p>
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		<title>Il lifting endoscopico frontale</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 16:15:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia Estetica]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;endoscopia permette la visione di piccoli nervi e di vasi che, in questo modo, non vengono lesionati durante l&#8217;intervento chirurgico. Abitualmente utilizzata in chirurgia addominale, essa può essere applicata alla ristrutturazione degli elementi frontali nell&#8217;ambito della chirurgia del ringiovanimento. Attraverso delle piccole incisioni praticate nel cuoio capelluto, viene eseguita una dissezione per liberare le inserzioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 60px;'><fb:like href='http://www.esteticaechirurgia.com/chirurgia-estetica/il-lifting-endoscopico-frontale/' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>L&#8217;endoscopia permette la visione di piccoli nervi e di vasi che, in questo modo, non vengono lesionati durante l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Abitualmente utilizzata in chirurgia addominale, essa può essere applicata alla ristrutturazione degli elementi frontali nell&#8217;ambito della chirurgia del ringiovanimento.<br />
Attraverso delle piccole incisioni praticate nel cuoio capelluto, viene eseguita una dissezione per liberare le inserzioni del sopracciglio e visualizzare i muscoli responsabili delle rughe frontali e della zona intersopraccigliare.</p>
<p>I muscoli corrugatori e procero sono sezionati per eliminare le rughe glabellari.</p>
<p>La coda del sopracciglio è sollevata per ringiovanire lo sguardo.</p>
<p>Le conseguenze post-operatorie sono molto semplici perché non ci sono incisioni chirurgiche maggiori : compaiono delle lievi ecchimosi sulle palpebre e l&#8217;attività socio-professionale può essere ripresa circa 10-15 giorni dopo l&#8217;operazione.<br />
E&#8217; possibile associare una blefaroplastica, un laser o un lipofilling.</p>
<div class='wpfblike' style='height: 60px;'><fb:like href='http://www.esteticaechirurgia.com/chirurgia-estetica/il-lifting-endoscopico-frontale/' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Ascesso dentale</title>
		<link>http://www.esteticaechirurgia.com/blog/ascesso-dentale/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 15:18:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei principali fattori scatenanti del male ai denti, oltre a carie, pulpite e gengivite, è l’ascesso. Altro non è che una raccolta di pus il quale si forma a causa di una infezione o di una distruzione di tre zone possibili che sono l’interno della radici, la polpa del dente o il legamento alveolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 60px;'><fb:like href='http://www.esteticaechirurgia.com/blog/ascesso-dentale/' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>Uno dei principali fattori scatenanti del male ai denti, oltre a carie, pulpite e gengivite, è l’ascesso. Altro non è che una raccolta di pus il quale si forma a causa di una infezione o di una distruzione di tre zone possibili che sono l’interno della radici, la polpa del dente o il legamento alveolo dentario.</p>
<p>Esistono due tipologia di ascesso :</p>
<ul>
<li>Ascesso periapicale : infezione che si forma nella zona più interna del dente ovvero la polpa. La causa scatenante è una carie talmente tanto trascurata da diventare profonda. Questo mostra come quando in presenza di una carie che provoca dolore è sempre meglio correre ai ripari con le giuste cure. Se non viene curato il dolore passa col passare del tempo ma i batteri non fermano il loro lavoro tanto da portare alla decomposizione della struttura del dente fino a toccare radice, gengive ed osso. I sintomi allarme di tale infezione sono un dente mobile e sensibile, un dolore tanto forte da disturbare il sonno e un gonfiore localizzato. Alcuni casi presentano febbre e dolore ai linfonosi;</li>
<li>Ascesso parodontale : quando nell’osso si crea la cosiddetta sacca parodontale in cui si insidiano i batteri che danno origine all’infezione. I suoi sintomi allarme sono identici a quelli dell’asceso periapicale con l’aggiunta di un cattivo sapore in bocca.</li>
</ul>
<p>Nell’apparato dentale si può formare anche un ascesso che è un mix dei due tipi. Un ascesso che combina una lesione periapicale, quindi una lesione ad una zona interna del dente, associata ad una tasca parodontale. Una distruzione netta del dente o di una delle sue parti in tale caso non è possibile.</p>
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		<title>La Rinoplastica</title>
		<link>http://www.esteticaechirurgia.com/chirurgia-estetica/la-rinoplastica/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 17:47:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia Estetica]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;intervento Esistono più tecniche operatorie. Nella maggior parte dei casi tutto avviene all&#8217;interno del naso e, di conseguenza, non ci sono cicatrici visibili. Innanzi tutto il chirurgo deve separare i 3 elementi del naso : la cute, la mucosa e la struttura costituita dalle ossa e dalle cartilagini. Teoricamente esistono 2 tipi di intervento: la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 60px;'><fb:like href='http://www.esteticaechirurgia.com/chirurgia-estetica/la-rinoplastica/' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><h2>L&#8217;intervento</h2>
<p>Esistono più tecniche operatorie. Nella maggior parte dei casi tutto avviene all&#8217;interno del naso e, di conseguenza, non ci sono cicatrici visibili.<br />
Innanzi tutto il chirurgo deve separare i 3 elementi del naso : la cute, la mucosa e la struttura costituita dalle ossa e dalle cartilagini.<br />
Teoricamente esistono 2 tipi di intervento: la riduzione e l&#8217;aumento del naso.<br />
In realtà, spesso questi due interventi sono associati. Cosi la cartilagine tolta da un gibbo o dal setto nasale è spesso utilizzata per allargare il tetto e migliorare la radice o la punta del naso. Oggi l&#8217;aumento è frequente quasi quanto la riduzione.</p>
<h2>Post-operatorio</h2>
<p>È indolore. Il paziente deve portare dei tamponi nasali per tre giorni ed un gesso per otto giorni. Il naso resta gonfio per circa 2 mesi. Per qualche giorno, tavolta per qualche mese, si hanno dei disturbi respiratori. In seguito tutto rientra progressivamente nella norma.<br />
Dopo 2 settimane si può incominciare a vedere il risultato ma questo è realmente definitivo dopo un anno.<br />
In circa il 10% dei pazienti operati è necessario eseguire un piccolo ritocco :<br />
in questo caso si tratta di una leggera irregolarità che il chirurgo può correggere in anestesia locale senza gesso nè ricovero.</p>
<p>Anestesia generale o locale associata a decontratturanti</p>
<p>Durata dell&#8217;intervento : 1 ora.</p>
<div class='wpfblike' style='height: 60px;'><fb:like href='http://www.esteticaechirurgia.com/chirurgia-estetica/la-rinoplastica/' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Prevenzione e cura per i denti</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 13:08:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi è mai capitato di provare disagio quando con la lingua entrate in contatto con un dente che vacilla? Se sì, siete nella stessa situazione di molte altre persone. È bene prestare attenzione e non sottovalutare quello che può spesso essere considerato un ‘banale fastidio’, perché a lungo andare un semplice ondulare può tramutarsi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 60px;'><fb:like href='http://www.esteticaechirurgia.com/blog/prevenzione-cura-denti/' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>Vi è mai capitato di provare disagio quando con la lingua entrate in contatto con un dente che vacilla? Se sì, siete nella stessa situazione di molte altre persone. È bene prestare attenzione e non sottovalutare quello che può spesso essere considerato un ‘banale fastidio’, perché a lungo andare un semplice ondulare può tramutarsi in un cedere, e in una conseguente perdita.<br />
Da cosa può essere causato questo problema? I fattori sono molteplici, gioca il suo ruolo una cattiva (o insufficiente) igiene orale, una scorretta alimentazione e delle abitudini nocive protratte nel tempo (come, ad esempio, il fumo).<br />
Se riscontrate di soffrire di questo disagio, allora, cosa potete fare? La cosa migliore è farsi visitare il più presto possibile da un dentista che saprà consigliarvi come attenuare il problema oppure deciderà di effettuare una leggera operazione. Se invece avete perso un dente, la tecnica dell’implantologia è l’unica in grado di offrire la soluzione.<br />
Attraverso un’operazione chirurgica vi verrà applicato un impianto sintetico nell’osso mascellare, su cui verrà poi fissato un moncone (un dente artificiale) che sia perfettamente uguale ai vostri denti per forma, dimensione e colore. L’operazione può sembrare dolorosa, ma grazie ad una sicura anestesia e alle nuove tecniche mediche non sì sentirà alcunché. Sarà normale, invece, sentire del fastidio durante le prime settimane, in cui l’osso si rimargina inglobando l’impianto, ma successivamente non vi ricorderete nemmeno dell’operazione. In questo modo potrete tornare ad avere una dentatura perfetta e una masticazione corretta.</p>
<div class='wpfblike' style='height: 60px;'><fb:like href='http://www.esteticaechirurgia.com/blog/prevenzione-cura-denti/' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Acido ialuronico</title>
		<link>http://www.esteticaechirurgia.com/medicina-estetica/acido-ialuronico/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 22:38:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina Estetica]]></category>

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		<description><![CDATA[L’acido ialuronico è un elemento naturale presente nell’organismo umano che ha la funzione di mantenere resistenti e in forma i tessuti connettivi della pelle. Nel corpo umano l’acido ialuronico si trova negli occhi, nella pelle, nei tendini, nel cordone ombelicale e nell’aorta. Una grave carenza di acido ialuronico all’interno dell’organismo è la causa principale dell’insorgere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 60px;'><fb:like href='http://www.esteticaechirurgia.com/medicina-estetica/acido-ialuronico/' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>L’acido ialuronico è un elemento naturale presente nell’organismo umano che ha la funzione di mantenere resistenti e in forma i tessuti connettivi della pelle.</p>
<p>Nel corpo umano l’acido ialuronico si trova negli occhi, nella pelle, nei tendini, nel cordone ombelicale e nell’aorta.</p>
<p>Una grave carenza di acido ialuronico all’interno dell’organismo è la causa principale dell’insorgere di problemi della pelle quali rughe ed inestetismi.</p>
<p>L’avanzare dell’età vede una diminuzione dell’acido ialuronico e dunque come accennato sopra il sorgere di imperfezioni sulla pelle; per questo motivo la <a href="http://www.esteticaechirurgia.com/">chirurgia estetica</a> fa largo uso di questo acido per interventi di reidratazione e di interruzione dell’invecchiamento della pelle.</p>
<p>Sebbene particolarmente utilizzato nel campo estetico, l’acido ialuronico trova aree di utilizzo anche in altri campi della medicina: può essere utilizzato per la rigenerazione di timpani forati, per la produzione di lacrime artificiali e nel trattamento delle infiammazioni e delle ulcere della bocca.</p>
<p>L’acido ialuronico si trova in commercio presso le farmacie sotto diverse forme: spray, gel o colluttorio.</p>
<div class='wpfblike' style='height: 60px;'><fb:like href='http://www.esteticaechirurgia.com/medicina-estetica/acido-ialuronico/' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Acne volgare</title>
		<link>http://www.esteticaechirurgia.com/blog/acne-volgare/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 16:14:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’acne è una dermatosi della pelle determinata da un processo infiammatorio del follicolo pilo-sebaceo, ovvero l’unità costituita dalle ghiandole sebacee, il canale che porta il sebo sulla superficie della cute e il follicolo pilifero. Il processo inizia con l’ostruzione del canale pilo-sebaceo a causa di eccesso di sebo, batteri e cellule epiteliali che provoca il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 60px;'><fb:like href='http://www.esteticaechirurgia.com/blog/acne-volgare/' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>L’acne è una dermatosi della pelle determinata da un processo infiammatorio del follicolo pilo-sebaceo, ovvero l’unità costituita dalle ghiandole sebacee, il canale che porta il sebo sulla superficie della cute e il follicolo pilifero. Il processo inizia con l’ostruzione del canale pilo-sebaceo a causa di eccesso di sebo, batteri e cellule epiteliali che provoca il comedone chiuso o bianco che è la prima manifestazione dell’acne. Il processo infiammatorio continua e causa un’evoluzione delle lesioni che possono manifestarsi come comedone aperto o punto nero, papule, pustole e lesioni più profonde come noduli e cisti.</p>
<p>E’ una patologia determinata principalmente da una produzione eccessiva di sebo da parte delle ghiandole sebacee a causa della stimolazione che ricevono dall’ormone testosterone e da altri ormoni androgeni, ormoni maschili ma prodotti in quantità minore anche dalle donne. La comparsa di questi ormoni coincide con l’adolescenza e con lo sviluppo sessuale, per questo la comparsa dell’acne avviene intorno ai 12/13 anni e tende a scomparire intorno ai 20, ma può perdurare anche fino ai 35/40 anni. Non tutte le pelli sono uguali e non tutti reagiamo allo stesso modo quindi un’altra causa che può detrminare la comparsa dell’acne e data da un fattore genetico ma non da un carattere ereditario, se un genitore ha avuto o ha l’acne non è necessariamente detto che lo debba avere anche il figlio/i.</p>
<p>Come già detto esistono varie manifestazioni e vari stadi dell’acne:</p>
<p><strong>Acne comedonica</strong>, è la forma più diffusa e consiste nella comparsa di comedoni chiusi ( punti bianchi) o comedoni aperti (punti neri) con interessamento esclusivo di alcune zone del viso quali la fronte, il naso, il mento e vicino all’attaccatura dei capelli. Questo tipo d’acne regredisce finita la fase puberale e trova giovamento nei mesi estivi con l’esposizione a sole che asciuga la pelle. Solitamente non lascia cicatrici vistose ma può causare piccole macchie .</p>
<p><strong>Acne papulo-pustolosa</strong>, sono lesioni derivanti dai comedoni aperti. Le papule si presentano come piccoli rigonfiamenti di colore rossastro mentre la pustola presenta una secrezione purulenta. Sono più frequenti nel sesso femminile e oltre al volto possono interessare anche la zona toracica e la schiena. Anche queste lesioni tendono a migliorare con l’esposizione al sole.</p>
<p><strong>Acne nodulo-cistica</strong>, forma rara che colpisce prevalemtemente il sesso maschile. Di solito sfocia dopo la pubertà ed è caratterizzata da lesioni papulo-pustolari e nodulari al volto, mente nella schiena e nel torace compaiono lesioni di natura cistica. Spesso i noduli e le cisti provocano dolore alla compressione. E’ una tipologia di acne lenta alla guarigione e spesso recidiva.</p>
<p>L’acne va curata con metodi e prodotti adeguati perchè la pelle non guarisce da sola… Dovete prestare attenzione ai prodotti che usate per la cura della pelle, non dovete assolutamente “schiacciare”, “strizzare” le pustole perchè rischiate di procurarvi delle cicatrici veramente antiestetiche! Per chi proprio non resiste fortunatamente ci sono dei trattamenti come i peeling chimici a base di acido glicolico che possono migliorare la pelle e rendere meno visibili le cicatrici. E’ necessario recarsi da un dermatologo che vi indicherà i trattamenti e le cure più adeguate per il vostro tipo di acne, se necessario vi verranno somministrati farmaci. Da soli non si riesce a guarire dall’acne ma si possono tenere degli accorgimenti per migliorare o ridurre la comparsa delle lesioni: E’ utile limitare i cibi grassi e zuccherini che possono favorire le infiammazioni, il viso e tutto il corpo va trattato con detergenti delicati e non abrasivi ( niente scub e niente saponi alla crusca in caso di papule e pustole). Ragazze, se vi truccate usate terra e cipria, non fondotinta che ostruiscono i pori e peggiorano la situazione! Struccatevi tutte le sere con lozioni delicate e passate del tonico astringente che vi aiuterà a disinfettare e purificare la pelle.</p>
<div class='wpfblike' style='height: 60px;'><fb:like href='http://www.esteticaechirurgia.com/blog/acne-volgare/' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div>]]></content:encoded>
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		<title>La chirurgia del ringiovanimento</title>
		<link>http://www.esteticaechirurgia.com/chirurgia-estetica/la-chirurgia-del-ringiovanimento/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 13:31:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia Estetica]]></category>

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		<description><![CDATA[La tecnica T.R.ES associa tre gesti principali che possono a loro volta essere associati ad altri gesti come la blefaroplastica o l&#8217;endoscopia frontale. Il primo intervento che può essere realizzato nella tecnica T.R.ES è la trazione. Tendendo verticalmente i tessuti, si fa risalire la guancia, il collo e la coda del sopracciglio. Il muscolo platisma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 60px;'><fb:like href='http://www.esteticaechirurgia.com/chirurgia-estetica/la-chirurgia-del-ringiovanimento/' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>La tecnica T.R.ES associa tre gesti principali che possono a loro volta essere associati ad altri gesti come la blefaroplastica o l&#8217;endoscopia frontale.</p>
<p>Il primo intervento che può essere realizzato nella tecnica T.R.ES è la trazione.<br />
Tendendo verticalmente i tessuti, si fa risalire la guancia, il collo e la coda del sopracciglio. Il muscolo platisma viene messo in tensione per ridare l&#8217;ovale al viso.<br />
L&#8217;entità delo scollamento della cute dai tessuti profondi è ridotta e questo darà a corto, medio e lungo termine, un risultato naturale.</p>
<p>Il secondo intervento è il riempimento adiposo o lipofilling, che consiste nel prelevare il grasso da certe zone del corpo ed infiltrarlo nel viso.<br />
Spesso l&#8217;invecchiamento si verifica per scheletrizzazione con atrofia dei tessuti sottocutanei. Il viso si incava in certe zone, notoriamente a livello del solco naso-genieno, della regione orbitaria inferiore e della guancia nella sua zona piena : il risultato finale è un aspetto invecchiato con un viso piatto e rugoso.<br />
Il gesto del lipofilling è fondamentale e al giorno d&#8217;oggi è inconcepibile realizzare una chirurgia del ringiovanimento senza eseguire un riempimento del viso.<br />
L&#8217;ultimo intervento della tecnica T.R.ES è l&#8217;esfoliazione.<br />
L&#8217;invecchiamento del derma è trattato utilizzando essenzialmente il Laser Co2 associato all&#8217;erbium. Si può ugualmente utilizzare il peeling chimico o la dermoabrasione.<br />
Con questo intervento si migliora l&#8217;aspetto rugoso del viso e si ridà luminosità alla cute.<br />
La durata complessiva di questi tre gesti va da tre a quattro ore; essi vengono eseguiti in anestesia locale potenzializzata.<br />
Il decorso post-operatorio dipende essenzialmente dall&#8217;importanza dei gesti realizzati: esiste sempre una sensazione di tensione(specie al livello del collo), delle ecchimosi, ed un gonfiore per circa 15-20 giorni.</p>
<p>La tecnica T.R.ES è riservata ai pazienti che mostrano già un certo numero di segni legati all&#8217;invecchiamento.</p>
<p>Inoltre, sui tessuti profondi si può agire con altri due tipi di trattamento:<br />
Il lifting endoscopico frontale che permette di eliminare le rughe glabellari e frontali;</p>
<p>La tossina botulinica che sopprime le rughe frontali e &#8220;le zampe di gallina&#8221;.</p>
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		<title>Cura delle mani screpolate</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 21:22:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le nostre mani sono la parte del nostro corpo più esposte durante la giornata. Sono esposte agli agenti atmosferici, all’acqua e ai detersivi e questo non le aiuta di certo a mantenersi liscie e vellutate. Dobbiamo prenderci cura della pelle e soprattutto delle nostre mani! Per cominciare dobbiamo assolutamente proteggerle dai detersivi e da tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 60px;'><fb:like href='http://www.esteticaechirurgia.com/blog/cura-delle-mani/' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>Le nostre mani sono la parte del nostro corpo più esposte durante la giornata. Sono esposte agli agenti atmosferici, all’acqua e ai detersivi e questo non le aiuta di certo a mantenersi liscie e vellutate.</p>
<p>Dobbiamo prenderci cura della pelle e soprattutto delle nostre mani!</p>
<p>Per cominciare dobbiamo assolutamente proteggerle dai detersivi e da tutti gli altri prodotti che usiamo in casa usando dei guanti. Vanno bene i guanti in gomma ma possibilmente cercate in commercio quelli con il rivestimento in cotone perchè non fanno sudare le mani ed evitano così l’effetto “mani cotte”.</p>
<p>Anche i prodotti usati per lavarsi le mani sono importanti: non dobbiamo usare detergenti troppo aggressivi, ma saponi a ph neutro o acido, asciugare le mani accuratamente, perchè le mani umide tendono a diventare ruvide, e applicare una crema idratante.</p>
<p>Bisogna avere degli accorgimenti particolari anche in estate ma soprattutto in inverno. Durante l’estate e le esposizioni al sole non dimenticate di usare una crema protettiva anche sulle mani per evitare che si secchino troppo e per evitare la comparsa di macchie antiestetiche, durante l’inverno è buona norma idratare più volte le mani con creme emolienti e proteggerle, nel caso di un clima molto freddo, con dei guanti. Un ottimo rimedio casalingo per rendere le vostre mani morbide e nutrire le unghie è quello di applicare come una crema dell’olio extravergine d’oliva.</p>
<p>Se la pelle delle vostre mani e molto secca, screpolata o ruvida applicate ogni volta che le lavate e più volte durante la giornata delle creme idratanti ed emolienti a base di glicerina. Se sono troppo ruvide potete fare degli impacchi di crema da tenere tutta la notte, basta stendere la crema in abbondanza e indossare dei guanti di cotone.</p>
<p>Se le vostre mani e soprattutto le dita sono ingiallite dal fumo un rimedio veloce è quello di strofinarle con una fettina di limone, oppure con un batuffolo di cotone imbevuto con acqua ossigenata a 10 volumi.</p>
<p>Per le macchie prendete l’abitudine di proteggerle quotidianamente con della crema solare, applicate delle creme che agiscono contro la depigmentazione oppure eseguite dei peeling esfolianti ma delicati.</p>
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		<title>Trucco dopo i quaranta anni</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 20:12:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Studiati per dare una visione che spazi dall&#8217;ambito comportamentale all&#8217;immagine completa. Gli argomenti riguardano: la cura e la scelta degli abiti, l&#8217;abbigliamento e la necessità di individuare gli accessori giusti, l&#8217;attenzione da riservare al trucco e ai capelli. Pelle opaca Evitate l&#8217;uso di gel colorati, che tendono ad asciugare la pelle, redendola ancora più opaca. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='wpfblike' style='height: 60px;'><fb:like href='http://www.esteticaechirurgia.com/blog/trucco-dopo-quaranta-anni/' layout='default' show_faces='true' send='true' width='400' action='like' colorscheme='light' /></div><p>Studiati per dare una visione che spazi dall&#8217;ambito comportamentale all&#8217;immagine completa. Gli argomenti riguardano: la cura e la scelta degli abiti, l&#8217;abbigliamento e la necessità di individuare gli accessori giusti, l&#8217;attenzione da riservare al trucco e ai capelli. Pelle opaca Evitate l&#8217;uso di gel colorati, che tendono ad asciugare la pelle, redendola ancora più opaca. Per dare un tocco di luminosità al viso, è molto utile l&#8217;uso della terra abbronzante madreperlata, da applicare sul viso con un largo pennello, eseguendo movimenti rotatori.</p>
<h2>Il trucco per chi ha i capelli grigi o bianchi</h2>
<p>Applicate il mascara, nero o marrone, solo sulle ciglia superiori, colorando bene soprattutto quelle più esterne ed evitate invece di applicarlo su quelle inferiori. È importante ricordare che le sopracciglia, in una donna non più giovane, tendono a diradarsi. Affinché l&#8217;occhio assuma un aspetto più giovane, dovranno essere infoltite con la matita colore grigio ambrato. Anche la bocca, con il passare degli anni, si modifica: tende a perdere pigmentazione e il disegno diventa discontinuo, impreciso. Bisogna definirlo con una matita naturale, sfumandola per fare in modo che il contorno non appaia innaturale e artefatto. Nella scelta del colore dei rossetti (che nel caso di donne anziane non dovranno essere madreperlati) spaziate dal terracotta al mattone, dal corallo all&#8217;arancio, dal rosa ambrato ai rossi spenti, ma è importante sottolineare che certi rossi accesi o, al contrario, cupi, su visi minuti e pallidi, incorniciati dai capelli bianchi, stanno d&#8217;incanto (soprattutto per le persone più giovani che hanno i capelli bianchi). Un tocco di fard anche su un viso poco truccato o truccato solo con un velo di rossetto risulta perfetto. Scegliete un colore pacato e naturale che ravvivi delicatamente il colorito della pelle. Preferite un prodotto dalle nuances leggermente aranciate o rosate. Sono indicati i toni neutri, che danno al viso un&#8217;immagine gradevole. Delineate le palpebre superiori con la matita nera o marrone e sfumatela. Preferite ombretti nocciola, marrone, avorio, mattone, salmone, beige ambrato o i toni delle terre. Applicate il mascara, nero o marrone, solo sulle ciglia superiori. Infoltite le sopracciglia con la matita color grigio ambrato. Scegliete matite e rossetti dal terracotta al mattone, dal corallo all&#8217;arancio, dai rosa ambrati ai rossi spenti. Stendete un fard pacato e naturale, leggermente aranciato oppure rosato: è indispensabile per dare una nota di vivacità al viso. Il trucco degli occhi è molto importante, poiché questi, con l&#8217;età, tendono a diventare incavati e spesso un po&#8217; gonfi. Tutti i contorni e le ombreggiature devono risultare estremamente sfumati e ottenuti con la matita nera o marrone. Per l&#8217;eyeliner, lo spessore della riga, oltre che sottile, dovrà essere perfettamente sfumato per non lasciare tratti evidenti. Se l&#8217;occhio risulta incavato si dovranno usare colori chiari per mimetizzarne la cavità, mentre nel caso di palpebre gonfie sono preferibili i colori scuri.</p>
<h2>Per chi ha i capelli neri</h2>
<p>I capelli neri induriscono i lineamenti: il trucco deve essere, quindi, leggero, quasi evanescente e impostato su toni smorzati e pacati. Delineate le palpebre con la matita nera e sfumatela. Preferite ombretti nei toni freddi come avorio, beige, rosa argentato, lilla. All&#8217;interno della gamma dei colori caldi, invece, optate per terracotta, bronzo, rame, mattone, castagna, verde. Applicate il mascara nero solo sulle ciglia superiori. Se le sopracciglia necessitano di un ritocco, scuritele, usando l&#8217;apposita matita. Preferite matite e rossetti dai toni freddi come rosa, ciclamino, lilla o caldi come arancio dorato, terracotta, mattone chiaro rosato. Stendete un velo di fard dalla tonalità pacata, rosata o aranciata.</p>
<h2>Per chi ha i capelli biondi</h2>
<p>Se avete i capelli biondo dorato, scegliete toni tenui e caldi, evitando quelli troppo vivaci. Se avete i capelli biondo chiaro, potete invece optare per toni freddi. Delineate le palpebre con una matita marrone e sfumatela bene. Applicate ombretti dalle tonalità mielate o ambrate, come arancio dorato, terracotta, bronzo, rame, marrone chiaro, verde ambrato, o fredde come i toni pastello oppure marron glacé, grigio perla, tortora, champagne, beige, nocciola. Stendete il mascara nero o marrone solo sulle ciglia superiori. Se le sopracciglia sono troppo chiare o rade, scuritele o infoltitele con l&#8217;apposita matita tra il tortora e il castano chiarissimo. Truccate le labbra con matite e rossetti dai toni ambrati o rosso dorato spento, arancio, terracotta oppure rosa pastello freddi, malva o mosto chiaro. Scegliete un fard appena aranciato, biscotto, albicocca, rosa spento, beige rosato o pesca.</p>
<h2>Per chi ha i capelli castani</h2>
<p>Se i capelli sono scuri, attenetevi ai suggerimenti per chi ha i capelli neri; se sono chiari, considerate le indicazioni per le bionde; se sono ramati scegliete i toni per le rosse. Delineate le palpebre superiori con la matita nera o marrone e sfumatela. Scegliete ombretti color mattone chiaro rosato, terracotta, viola chiaro, grigio ambrato, verde muschio o verde ramato, oro antico. Usate il mascara nero o marrone. Per matite e rossetti, usate tonalità naturali o appena colorate. Scegliete tinte come il rosa, il ciclamino, il mauve, il mattone rosato chiaro, il terracotta o il rame. Il rosso, purché smorzato, aggiunge un tocco di vivacità al viso. Preferite fard dalla tonalità rosata come rosa tenue o pesca.</p>
<h2>Per chi ha i capelli rossi</h2>
<p>Sono indicate le tonalità calde, ambrate, dorate o speziate. Delineate le palpebre superiori con una matita marrone e sfumatela perfettamente. Evidenziate le sopracciglia con la matita apposita. Preferite ombretti dalle tinte calde e solari come terracotta, bronzo, rame, albicocca, ambra, marron glacé, verde muschio oppure fredde come lilla, prugna chiaro. È indispensabile il mascara nero o marrone per le ciglia superiori. Scegliete matite e rossetti in sintonia con le tonalità usate per il trucco degli occhi: le sfumature dell&#8217;arancio dorato, il bronzo, il rame o i toni pacati del prugna e del mauve. Optate per un fard medio-chiaro, come biscotto, albicocca, terracotta.</p>
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