Gli interventi più richiesti di chirurgia plastica
Naso e seno i più richiesti interventi di chirurgia plastica. Gli interventi di chirurgia plastica aumentano sempre di più: si è calcolato che sono circa tre milioni, in media, le persone che in Italia, ogni anno, si sottopongono ad interventi di chirurgia plastica. Sembra che gli interventi più richiesti siano quelli sul naso e sul seno. Entrambi questi interventi possono essere dovuti a chirurgia ricostruttiva (quella chirurgia che interviene dopo un incidente, un’ustione, l’asportazione di un tumore o di tessuto infetto) o a chirurgia estetica (lintervento su una parte del corpo per riportarla ad unarmonia ideale, senza fini medici ma solo estetici, appunto). La rinoplastica, ossia lintervento che si effettua sul naso, può avere finalità estetiche ma essere anche legata a disturbi di tipo respiratorio, in quanto non di rado lestetica del naso ha influenze più o meno pesanti sulla qualità della respirazione. Si interviene, spesso, sulle ossa o sulla cartilagine del naso per modificarne la forma e permettere quindi una migliore respirazione del soggetto. Esiste anche una chirurgia sul naso che è puramente estetica, ma si tratta di casi isolati. E molto più frequente lintervento sul naso che vada a correggere la respirazione: infatti la finalità estetica è secondaria, e subentra solo nel momento in cui è la forma stessa del naso a creare disturbi respiratori. Si tratta di un intervento eseguito molto spesso, che può essere fatto sia in anestesia locale che totale in base al tipo di lavoro che va fatto sul naso del paziente, e che si è molto diffuso negli ultimi anni. Se la finalità estetica è spesso secondaria nella rinoplastica, o è comunque legata a ragioni di tipo medico, è diverso il discorso da fare per gli interventi sul seno. Esiste anche per il seno una chirurgia di tipo ricostruttivo, che impianta ad esempio le protesi in seguito allasportazione di un tumore alla mammella, o che diminuisce il seno (“riduzione mammaria”) per diminuire il carico sulla colonna vertebrale della donna. Sono interventi piuttosto diffusi la cui finalità è quella di migliorare la vita della paziente, sia ridandole un seno che si è svuotato con la malattia, sia riducendo un seno troppo grande che le provoca problemi. Più diffuso però è l’intervento di rassodamento del seno, detto “mastopessi”, e di ingrandimento del seno, detto “mastoplastica additiva”. Si tratta di interventi che modificano la forma del seno per combattere il decadimento dovuto alletà o per aumentarlo. Sono tra gli interventi più diffusi nella chirurgia estetica e utilizzano le stesse tecnologie utilizzate per gli interventi di ricostruzione del seno. Naturalmente, prima di questi interventi, come accade per tutti gli interventi di chirurgia plastica e non, si viene sottoposte ad una visita medica che stabilisce fino a che punto il seno può essere ingrandito, per mantenere le proporzioni del corpo e per non creare scompensi alla colonna vertebrale. Per quanto riguarda il costo di questi interventi, bisogna dire che non si tratta di prezzi alla portata di tutti: si può andare dai 3.000 ai 6.000 per la rinoplastica, dai 4.000 agli 8.000 per una mastoplastica additiva, dai 6.000 ai 9.000 per una mastopessi e dai 6.000 agli 11.000 per una mastoplastica riduttiva. Si tratta naturalmente di cifre indicative, che possono variare in base al chirurgo, alla clinica prescelta, e a svariati altri fattori come la difficoltà dell’intervento. Come sempre, prima di sottoporsi ad un intervento simile è bene informarsi sui rischi, sulle conseguenze, e scartare sempre quelle cliniche abilitate ai soli interventi in anestesia locale che propongono invece interventi da effettuarsi in anestesia totale: con tutta probabilità non sono attrezzate per far fronte ad eventuali emergenze, ed è bene scartare tutti i rischi inutili.