Le occhiaie: cosa sono, cause e cure

Le occhiaie sono delle macchie oppure un rigonfiamento della parte inferiore dell’occhio, o meglio, della parte appena sotto l’occhio. Le occhiaie sono dovute ad un funzionamento sbagliato dell’apparato circolatorio sotto l’occhio.

Il sangue tende a fermarsi ed a depositarsi in questo punti dove la pelle è molto sottile e tirata. Il fermarsi del sangue provoca gonfiore e macchie nere che prendono il nome di occhiaie. Solitamente esse si formano e sono visibili soprattutto al mattino se abbiamo dormito poco. Questo significa che una delle principali cause per le occhiaie è la stanchezza, approfondire nella sezione cause delle occhiaie.

Oltre a cause dovute al nostro comportamento di vita ci possono essere anche cause genetiche e di conformazione fisica, ecco quindi che mantenere un corretto stile di vita non è sufficiente. L’avanzare degli anni è poi un’altra causa delle occhiaie. La pelle nel corso degli anni tende ad ammorbidirsi, a cadere e quindi sotto gli occhi tendono a formarsi delle piccole borse di versamento dovuto anche al decadimento della pelle, è noto anche che le persone anziane dormono di meno e quindi potrebbero anche soffrire di occhiaie proprio per questo motivo.

Da un punto di vista estetico le occhiaie possono essere anche nascoste, le tecnologie avanzano e possono anche essere trattate chirurgicamente oppure al laser. Le occhiaie, inoltre, portano più facilmente alla formazione di rughe e quindi una buona idratazione ed un buon trattamento per le occhiaie è fondamentale per evitare segni evidenti sul viso.

Infine: fare prevenzione. Fondamentale e necessario è fare la prevenzione, ovvero mantenere un equilibrio nella propria vita, idratare bene la pelle, evitare esposizioni prolungate al sole o fonti luminose ed aver cura del proprio viso.

Cause

Molte sono le cause che provocano le occhiaie. Spesso abbiamo le occhiaie perché siamo stressati oppure perché dormiamo poco ma sarebbe riduttivo dire che queste sono le uniche due cause delle occhiaie. Ci sono varie cause di varia tipologia e natura.

Vediamo di seguito le principali cause delle occhiaie:

  • Alimentazione : spesso una cattiva alimentazione può portare alla mancanza di minerali, vitamine, difficoltà di drenaggio, etc, causando la rottura dei vasi capillari ovvero le occhiaie.
  • Assenza di riposo: anche questa causa è facilmente evitabile, quando si dorme poco spesso si presentano le occhiaie
  • Troppo calore o luce: la luce prolungata danneggia la pelle, anche i fenomeni di troppo calore e causano le occhiaie
  • Prurito: se si ha prurito al viso, specialmente sotto gli occhi, il continuo sfregamento provoca la rottura dei vasi sanguigni e quindi appaiono le occhiaie
  • Cause di conformazione: le occhiaie possono essere ereditarie
  • Disturbi ai reni: se il drenaggio funziona poco ed abbiamo problemi a rimuovere le tossine potrebbero verificarsi le occhiaie
  • Disturbi epatici
  • Cattiva digestione, tra i rimedi delle occhiaie l’alimentazione è uno di quelli più importanti.
  • Problemi circolatori: difficoltà di circolazione del sangue potrebbe portare alla rottura di capillari in varie parti del corpo comprese le occhiaie
  • Conseguenze di malattie: spesso le occhiaie appaiono per cause indirette, ovvero a seguito di una malattia, in questi casi se ne andranno da sole.
  • Stress

Come si può vedere le cause sono molteplici e ad ogni causa vi è il giusto rimedio. Quindi è importante non sottovalutare il problema, non inventarsi cose fai da te e sentire uno specialista.

Curare

Spesso quando ci vediamo le occhiaie da tempo ci chiediamo: esiste una cura per curare le occhiaie? La risposta è dipende. Innanzitutto dobbiamo individuare le cause che ci hanno provocato le occhiaie. Per esempio potemmo chiederci: siamo troppo stanchi? Digeriamo bene? Abbiamo problemi circolatori? Fumiamo? Etc.

Individuate le cause bisogna trovare un rimedio, infatti ci sono dei rimedi molto differenti per cause anch’esse molto differenti che provocano tutte delle fastidiose occhiaie.  Andremo quindi a fare una cura ponendo dei rimedi ad una causa per eliminare le occhiaie. Questo è il concetto di qualsiasi cura.

Nella maggior parte dei casi le occhiaie sono provocate da cause che derivano dal nostro comportamento e stile di vite, questo significa che per molti casi la cura standard per curare le occhiaie è semplicemente una vita più equilibrata. Proponiamo di seguito una traccia di consigli su come curare le occhiaie.

Regole da rispettare per curare le occhiaie:

  • alimentazione corretta, soprattutto con frutta, verdura, Sali minerali, vitamine e tanta acqua necessaria per il drenaggio così si elimina il rischio di occhiaie dovute al blocco digestivo e depurativo
  • sport, allenare il fisico per favorire la buona circolazione sanguigne quindi evitare traumi ad una pelle delicata come quella sopra gli zigomi
  • smettere di fumare, solitamente il fumo le provoca, bisogna anche dire che smettere di fumare è fondamentale non solo per le occhiaie
  • Sonno regolare, non fare strapazzi e cercare di dormire un numero di ore sufficiente per farvi riposare e recuperare. Il numero di persone con le occhiaie perché non dormono è sempre molto alto.

Queste regole generali faranno sì che il vostro fisico smaltisca tutte le tossine e ripristini il benessere della pelle , occhiaie comprese. Inoltre sono utili delle creme per idratare la pelle (vedere la sezione crema per occhiaie) ed una protezione al viso per il sole ed il calore.

Nota: tutti i rimedi con cucchiaini ghiacciati ed altri metodi strani non servono per curare le occhiaie.

Rimedi occhiaie

Per individuare il giusto rimedio per le occhiaie bisogna prima individuare la giusta causa, infatti ad ogni causa di occhiaie un suo rimedio. Potremmo avere le occhiaie solo perché siamo stanchi e quindi basta un poì di riposo, oppure possiamo avere le occhiaie per problemi di natura fisiologica oppure genetica e quindi non ci possiamo fare niente oppure possiamo ricorrere al laser, etc.

Le cause sono molte ed i rimedi di conseguenza sono moltissimi. Cercheremo di fare una rassegna dei rimedi per le occhiaie più comuni distinguendo i rimedi normali ed i rimedi naturali intendendo quei rimedi per le occhiaie che utilizzano materiali e sostanze naturali. Prima di procedere è bene però ricordare che si deve assolutamente fare una visita da uno specialista per capire quale sia la causa. Il professionista saprà poi darvi il rimedio più opportuino. Non avventatevi in rimedi fai da te per le occhiaie, potrebbe essere controproducente. D’altro canto, se le occhiaie sono leggere oppure sporadiche ci possono essere dei piccoli rimedi molto validi

Rimedi per le occhiaie:

  • alimentazione corretta e dieta, correggere e regolarizzare la propria alimentazione elimina già un notevole numero di cause. Mangiare soprattutto frutta e verdura e bere almeno 2 litri di acqua al giorno
  • smettere di fumare
  • riposo, la principale causa
  • chirurgia estetica, blefaroplastica e laser
  • ginnastica per il contorno occhi, esercizio di ginnastica facciale
  • creme per occhiaie solitamente sono creme decongestionanti e drenanti
  • fare utilizzo di protezioni per sole e sbalzi di calore
  • Acido ialuronico, con intervento di chirurgia estetica mini invasivo oppure sottoforma di crema
  • Massaggi facciali che stimolano il drenaggio

Rimedi naturali per le occhiaie

  • Compresse omeopatiche per occhi affaticati
  • Impacchi di camomilla
  • Infusi per borse e contorni occhi (per esempio infusi di nocciolo)
  • Erbe malva, rosmarino, petali di rosa, camomilla, lavanda
  • Passare un cubetto di ghiaccio
  • I cetrioli

Se le nostre occhiaie sono dovute alla stanchezza o alla serata precedente, molti di queste proposte sono veloci e facili e possono essere degli ottimi rimedi per le occhiaie.

Crema per occhiaie

Una crema per occhiaie è uno dei prodotti più usati contro le occhiaie, assieme al correttore, la crema è uno dei rimedi più semplici e veloci ed inoltre porta a risultati significativi. Considereremo in questa sezione non solo la crema per le occhiaie ma anche tutte quelle creme che servono per prevenirle perché la prevenzione è molto utile per evitare le occhiaie.

Le occhiaie sono delle saccature di sangue dovute a vari fattori e di conseguenza si necessita di una crema che abbia determinate caratteristiche. Le creme per occhiaie hanno però molte funzionalità e ci sono tipologie differenti rispetto alle necessità che abbiamo. Possiamo distinguere per esempio una crema pretrucco che nasconda le occhiaie oppure una crema drenante usata prima di andare a letto.

Si elencano di seguito le varie tipologie di crema per occhiaie:

  • crema decongestionante, dovrebbe quindi ammorbidire e sciogliere il deposito di sangue nei capillari
  • crema drenante ovvero dovrebbe aiutare la pelle a smaltire meglio le tossine ed a migliorare la circolazione
  • crema effetto lifting, nasconde le occhiaie
  • Crema base prima del trucco che ha la funzionalità di coprire occhiaie e macchie prima di iniziare il trucco
  • Le creme idratanti vanno sempre bene, soprattutto in fase di prevenzione delle occhiaie

Dare un consiglio su quale crema utilizzare per le proprie occhiaie è molto difficile. Questo perché bisognerebbe vedere prima la pelle. Ciò significa che la miglior crema adatta alle vostre occhiaie è quella suggerita da uno specialista. Ci sono molti rimedi per eliminare le occhiaie passeggere dovute al poco sonno oppure ad una serata di alimentazione sbagliata.

Per tutti gli altri casi di occhiaie stabili e noiose si consiglia di prenotare una visita specialistica. I tipi di creme sono quelli elencati sopra e la tipologia di creme per occhiaie necessaria alle vostre esigenze potrebbe essere un mix di queste tipologie di creme usate in momenti diversi del giorno. Un mix così inteso diventerebbe una vera e propria cura per occhiaie a base di creme e solo un professionista può formularvela.

Concludendo, usare una crema idratante è molto utile per una corretta idratazione della pelle, solo con questo rimedio si riesce, nella maggior parte dei casi, a prevenire, ridurre o smorzare le occhiaie. Una crema però non basta andrebbe accompagnata da un’alimentazione corretta.

Trucco per occhi permanente

Il trucco per occhi permanente o semipermanente è una pratica ormai piuttosto diffusa che viene eseguita in centri specializzati. Il trucco permanente si esegue non solo sugli occhi ma anche su sopracciglia, labbra e capezzoli. In genere si dice permanente, anche se sarebbe più corretto parlare di trucco semipermanente, perché la durata è comunque limitata nel tempo, anche se è di alcuni anni.

Il trucco permanente non è altro che un leggero tatuaggio che si esegue introducendo pigmenti colorati nella pelle, nel primo strato del derma. A differenza di un normale tatuaggio questo trattamento va dunqe meno in profondità, il che è ovvio, data la delicatezza delle zone da trattare.

Il trucco permanente degli occhi consiste nel disegnare una linea sottile, come se fosse un trucco realizzato con l’eye-liner, lungo la linea delle ciglia e può essere eseguito sia sulla palpebra superiore, sia su quella inferiore. Il trucco permanente si esegue sotto anestesia locale, con l’introduzione di pigmenti locali per mezzo di un ago sterile e l’operazione non è dolorosa, solo leggermente fastidiosa. Per almeno una settimana bisogna poi applicare sugli occhi degli impacchi freddi di camomilla ed evitare di truccarsi, esporsi al sole o alle lampade abbronzanti e andare in piscina. Dopo un mese si fa una ulteriore visita per eventuali ritocchi se necessari.

Il trucco degli occhi permanente è richiesto da chi vuole dare maggiore intensità allo sguardo senza bisogno di doversi truccare quotidianamente (è comunque possibile truccarsi gli occhi anche con il trucco permanente di base), da chi non ha ciglia folte, da chi vuole ritoccare lo sguardo, nel caso di occhi troppo piccoli o troppo grandi.

Eventuali disagi dopo un trattamento di trucco permanente agli occhi possono essere infezioni, infiammazioni, reazioni allergiche. Dopo alcuni anni, con il ricambio cellulare, i pigmenti del trucco permanente tendono a sparire e quindi è poi possibile valutare se rinunciare a questo trattamento, oppure se eseguirlo nuovamente.

Onicotecnico

L’onicotecnico è il tecnico e l’esperto delle unghie, specializzato nei vari trattamenti che riguardano appunto l’unghia. Al giorno d’oggi è sempre più nota e apprezzata (anche se non ancora riconosciuta a livello istituzionale nazionale) la figura professionale dell’onicotecnico, perché sono sempre di più le persone, soprattutto donne, che destinano molta parte del proprio tempo e del proprio budget alla cura delle unghie.

In particolare l’onicotecnico ha una formazione che non riguarda solo la manicure e la pedicure ma soprattutto la ricostruzione delle unghie, una pratica sempre più affermata e diffusa.
Essendo la ricostruzione delle unghie una pratica che richiede molta preparazione e attenzione, poiché le unghie naturali vengono trattate e trasformate per mezzo di prodotti chimici e procedimenti molto particolari, è necessaria una figura professionale. Ecco quindi che per mezzo di corsi per la ricostruzione delle unghie, l’onicotecnico riesce ad ottenere una preparazione professionale per ricostruire ed elaborare le unghie ricreandole artificialmente, intervenendo successivamente e con regolarità con interventi correttivi e di manutenzione per colmare la ricrescita dell’unghia naturale.

L’onicotecnico ha conoscenze di chimica, di anatomia, di manicure, di diagnosi onicotecnica, di analisi della forma ungueale ed inoltre conosce ed esegue alla perfezione i vari procedimenti per la ricostruzione dell’unghia per mezzo di acrilico oppure gel. Un bravo onicotecnico è in grado di affrontare anche le unghie più difficili e problematiche ed inoltre si tiene costantemente aggiornato sulle novità riguardanti i prodotti e i trattamenti dell’unghia.
Per diventare onicotecnico basta seguire i corsi per ricostruzione unghie organizzati ormai in tutte le maggiori città italiane.

Tips bianche effetto french

Si tende a volte a confondere la french manicure con la ricostruzione unghie, in realtà l’effetto french è un particolare modo di decorare l’unghia che si può fare sia sull’unghia naturale, sia sull’unghia ricostruita.

L’effetto french o french manicure è caratterizzato dalla punta dell’unghia, la parte bianca, su cui viene applicato uno strato di smalto bianco per accentuarla. Tutta l’unghia viene poi ricoperta da uno strato trasparente che può essere tendente al rosa o in altre tonalità, di solito comunque chiare.

L’inventore della french manicure fu Jeff Pink, fondatore della casa cosmetica Orly, specializzata ovviamente in smalti specifici per l’effetto french. Jeff Pink portò negli Stati Uniti da Parigi questo modo di decorare le unghie con grande raffinatezza, poiché l’effetto french risalta la naturalità dell’unghia. Questa nuova tecnica di manicure piacque molto negli ambienti di Hollywood dove i make-up artists di solito impazzivano per associare ad ogni vestito delle attrici la stessa tonalità di colore per lo smalto. Con l’effetto french l’unghia viene resa più bella ed elegante, mantenendo una neutralità di colore che può andare bene con qualsiasi mise.

Naturalmente l’effetto french richiede che l’unghia sia bella, sana, robusta e abbastanza lunga. Grazie alla ricostruzione unghie, si può creare l’effetto french anche sull’unghia ricostruita, dando quindi la possibilità anche a chi non ha unghie lunghe naturali di avere una manicure elegante e duratura.
Con l’evolversi delle mode e grazie alla creatività di alcuni make-up artists, l’effetto french è stato talvolta anche rivisitato con colori e fogge diverse, ad esempio con la decorazione della punta in nero e l’unghia in bianco, oppure la punta bianca, la lunetta alla base dell’unghia bianca e poi il resto di un colore moda sgargiante. Per non cadere nella volgarità è però importante che questo tipo di colori vengano osati su mani perfette e eseguiti da manicure professioniste.

Lavarsi troppo fa male

Lavarsi è una sana e normale abitudine, ma con moderazione, studi recenti dimostrano che l’eccesso di pulizia è responsabile dell’aumento di allergie, ma anche di un abbassamento della naturale barriera di protezione della pelle.

Questo non vuol incitare alla sporcizia, ma è necessario un giusto equilibrio per la pelle, se privata del suo velo protettivo (film idrolipidico) lascia via libera ai germi dannosi che possono provocare infezioni. E’ bene usare il sapone n on più di quattro volte al giorno.
Un altro rischio dell’iperpulizia è quello di indebolire il sistema immunitario, vivere in un ambiente di igiene perfetta rende il sistema immunitario inattivo, fino a non fare più da barriera agli attacchi esterni. Portando a conseguenze come: le allergie, i disturbi all’intestino.

Allergie

Il sistema immunitario cerca in tutti i modi un “nemico da combattere”, ed è così che sostanze normalmente innocue sono considerate tossiche dal nostro organismo, generando risposte immunitarie spropositate. Queste particelle sono dette allergeni e le più comuni sono i pollini e gli acari della polvere, ma possono dar fastidio anche alcune sostanze contenute nei saponi come i tensioattivi, i conservanti e i profumi.
La zona colpita da allergia si presenta con arrossamenti, piccole vescicole, prurito, secchezza, ai primi sintomi è bene rivolgersi dal dermatologo.

Dermatiti

Più la pelle viene lavata, più si disidrata, si secca e si ipersensibilizza. Le cellule della pelle si dissociano formando delle microfessure che aprono la strada a germi e batteri. L’epidermide appare ruvida, arrossata e infiammata, sintomi della dermatite irritativi. La prima cosa da fare è ridurre i lavaggi, prestare attenzione ai detergenti utilizzati, che non siano troppo aggressivi, ma delicati e adatti al proprio tipo di pelle. Dopo il lavaggio è bene usare una crema idratante e protettiva. Se il problema persiste bisogna rivolgersi dal dermatologo.

Le regole

Una doccia o un bagno al giorno sono sufficienti per assicurare al corpo una buona pulizia, 4-5 siamo già sulla soglia dell’esagerazione. Queste regole non valgono per le parti intime, oltre ai lavaggi con il detergente almeno due volte al giorno, i genitali vanno sempre sciacquati con acqua ogni volta che si va in bagno o dopo un rapporto sessuale.
Scegliere un detergente delicato, adatto al proprio tipo di pelle (secca, grassa o mista), è bene orientarsi verso quelli con la definizione sulla confezione di pH neutro.
Attenzione allo scrub, la tecnica per eliminare le cellule morte con prodotti specifici e guanto di crine. Si pratica non più di una volta la settimana altrimenti si rischia di alterare il film idrolipidico.

Ricostruzione unghie

Il mondo rosa delle donne è pieno di vizi definiti da loro stessi “indispensabili” : la parrucchiera, la massaggiatrice, lo shopping, l’estetista e ovviamente, dulcis in fundo, la ricostruzione unghie.
Forse i più sapienti sanno che tale termine indica l’intervento chirurgico di ricostruzione del letto ungueale mancante, ma al giorno d’oggi tale espressione è stata adottata dal mondo dell’estetica. Essa indica sia l’applicazione di unghie artificiali che fanno da estensione dell’unghia naturale sia la copertura dell’unghia naturale con materiale quale gel o acrilico per poter abbellire con stampi la propria unghia.
Le donne che si sottopongo alla ricostruzione unghie o soffrono di onicofagia ( abitudine di mangiarsi le unghie) e quindi vedono in questa operazione estetica un rimedio al loro vizio, oppure semplicemente per una questione di narcisismo estetico. L’utilizzo di un materiale rispetto all’altro è dato appunto dallo stato di avanzamento dell’onicofagia. Si utilizza l’acrilico quando l’unghia è molto rosicchiata : resine o polveri impastate con un liquido indurente vengono poste sull’unghia naturale sulla quale viene posta quella finta così che questa ultima aderisca subito e possa essere pronta ad essere immediatamente smaltata e decorata a seconda dell’esigenza della cliente. Addirittura esistono già unghie finte decorate che la cliente può scegliere tra svariate fantasie ( queste unghie già decorate sono definite, nel gergo della cosmesi, tips ).
Nel caso dell’uso del gel ci troviamo di fronte a due casi : si applica il gel sia sull’unghia naturale con lo scopo di renderla lucida e resistente sia su quella finta.
Su entrambe le tipologie di unghia si possono applicare o semplici smalti oppure anche dei nails. La nail art è l’applicazione di polveri glitter colorate, stencil, swaroski, fiori in porcellana, piercing, fiori secchi, micropalline e gel colorati.
Va ricordato che durante la ricrescita della propria unghia la cliente dovrà effettuare un ritocco alla propria ricostruzione almeno una volta al mese se vuole mantenere sempre al meglio le proprie unghie.
Le mani è un mondo molto caro alle donne in quanto le fa sentire più sicure di quanto già non lo siano.

Rimedi naturali delle scottature

Una cosa che si può fare nel caso di scottature è fare degli impacchi con il bicarbonato. Scioglietene un cucchiaio in un bicchiere d’acqua tiepida e passatelo sulle scottature…. sentirete sollievo e eviterete anche in questo modo la formazione di vescicole.

Potete anche fare un’impacco con un unguento ottenuto con dei fiori di camomilla e dell’olio d’oliva: scaldate dell’olio d’oliva a bagnomaria e mettete in infusione i fiori di camomilla per 1/2 ore. Dopo filtrate l’olio e spalmatelo delicatamente dove vi siete scottati. Conservate l’olio che vi è rimasto in un flaconcino chiuso ermeticamente così potete riusarlo all’occorrenza.

Nel caso di scottature in cucina, con fornelli, pentole, forno ecc. si possono applicare sulla bruciatura una fettina di patata o di cetriolo che calmano la sensazione di bruciore, è efficace anche la polpa di un pomodoro maturo. Oppure spalmate del dentifricio sulla zona lesa ma devo avvisarvi che la sensazione di bruciore persiste fino a quando il dentifricio non si è seccato.

Ascesso dentale

Uno dei principali fattori scatenanti del male ai denti, oltre a carie, pulpite e gengivite, è l’ascesso. Altro non è che una raccolta di pus il quale si forma a causa di una infezione o di una distruzione di tre zone possibili che sono l’interno della radici, la polpa del dente o il legamento alveolo dentario.

Esistono due tipologia di ascesso :

  • Ascesso periapicale : infezione che si forma nella zona più interna del dente ovvero la polpa. La causa scatenante è una carie talmente tanto trascurata da diventare profonda. Questo mostra come quando in presenza di una carie che provoca dolore è sempre meglio correre ai ripari con le giuste cure. Se non viene curato il dolore passa col passare del tempo ma i batteri non fermano il loro lavoro tanto da portare alla decomposizione della struttura del dente fino a toccare radice, gengive ed osso. I sintomi allarme di tale infezione sono un dente mobile e sensibile, un dolore tanto forte da disturbare il sonno e un gonfiore localizzato. Alcuni casi presentano febbre e dolore ai linfonosi;
  • Ascesso parodontale : quando nell’osso si crea la cosiddetta sacca parodontale in cui si insidiano i batteri che danno origine all’infezione. I suoi sintomi allarme sono identici a quelli dell’asceso periapicale con l’aggiunta di un cattivo sapore in bocca.

Nell’apparato dentale si può formare anche un ascesso che è un mix dei due tipi. Un ascesso che combina una lesione periapicale, quindi una lesione ad una zona interna del dente, associata ad una tasca parodontale. Una distruzione netta del dente o di una delle sue parti in tale caso non è possibile.

Prevenzione e cura per i denti

Vi è mai capitato di provare disagio quando con la lingua entrate in contatto con un dente che vacilla? Se sì, siete nella stessa situazione di molte altre persone. È bene prestare attenzione e non sottovalutare quello che può spesso essere considerato un ‘banale fastidio’, perché a lungo andare un semplice ondulare può tramutarsi in un cedere, e in una conseguente perdita.
Da cosa può essere causato questo problema? I fattori sono molteplici, gioca il suo ruolo una cattiva (o insufficiente) igiene orale, una scorretta alimentazione e delle abitudini nocive protratte nel tempo (come, ad esempio, il fumo).
Se riscontrate di soffrire di questo disagio, allora, cosa potete fare? La cosa migliore è farsi visitare il più presto possibile da un dentista che saprà consigliarvi come attenuare il problema oppure deciderà di effettuare una leggera operazione. Se invece avete perso un dente, la tecnica dell’implantologia è l’unica in grado di offrire la soluzione.
Attraverso un’operazione chirurgica vi verrà applicato un impianto sintetico nell’osso mascellare, su cui verrà poi fissato un moncone (un dente artificiale) che sia perfettamente uguale ai vostri denti per forma, dimensione e colore. L’operazione può sembrare dolorosa, ma grazie ad una sicura anestesia e alle nuove tecniche mediche non sì sentirà alcunché. Sarà normale, invece, sentire del fastidio durante le prime settimane, in cui l’osso si rimargina inglobando l’impianto, ma successivamente non vi ricorderete nemmeno dell’operazione. In questo modo potrete tornare ad avere una dentatura perfetta e una masticazione corretta.

Acne volgare

L’acne è una dermatosi della pelle determinata da un processo infiammatorio del follicolo pilo-sebaceo, ovvero l’unità costituita dalle ghiandole sebacee, il canale che porta il sebo sulla superficie della cute e il follicolo pilifero. Il processo inizia con l’ostruzione del canale pilo-sebaceo a causa di eccesso di sebo, batteri e cellule epiteliali che provoca il comedone chiuso o bianco che è la prima manifestazione dell’acne. Il processo infiammatorio continua e causa un’evoluzione delle lesioni che possono manifestarsi come comedone aperto o punto nero, papule, pustole e lesioni più profonde come noduli e cisti.

E’ una patologia determinata principalmente da una produzione eccessiva di sebo da parte delle ghiandole sebacee a causa della stimolazione che ricevono dall’ormone testosterone e da altri ormoni androgeni, ormoni maschili ma prodotti in quantità minore anche dalle donne. La comparsa di questi ormoni coincide con l’adolescenza e con lo sviluppo sessuale, per questo la comparsa dell’acne avviene intorno ai 12/13 anni e tende a scomparire intorno ai 20, ma può perdurare anche fino ai 35/40 anni. Non tutte le pelli sono uguali e non tutti reagiamo allo stesso modo quindi un’altra causa che può detrminare la comparsa dell’acne e data da un fattore genetico ma non da un carattere ereditario, se un genitore ha avuto o ha l’acne non è necessariamente detto che lo debba avere anche il figlio/i.

Come già detto esistono varie manifestazioni e vari stadi dell’acne:

Acne comedonica, è la forma più diffusa e consiste nella comparsa di comedoni chiusi ( punti bianchi) o comedoni aperti (punti neri) con interessamento esclusivo di alcune zone del viso quali la fronte, il naso, il mento e vicino all’attaccatura dei capelli. Questo tipo d’acne regredisce finita la fase puberale e trova giovamento nei mesi estivi con l’esposizione a sole che asciuga la pelle. Solitamente non lascia cicatrici vistose ma può causare piccole macchie .

Acne papulo-pustolosa, sono lesioni derivanti dai comedoni aperti. Le papule si presentano come piccoli rigonfiamenti di colore rossastro mentre la pustola presenta una secrezione purulenta. Sono più frequenti nel sesso femminile e oltre al volto possono interessare anche la zona toracica e la schiena. Anche queste lesioni tendono a migliorare con l’esposizione al sole.

Acne nodulo-cistica, forma rara che colpisce prevalemtemente il sesso maschile. Di solito sfocia dopo la pubertà ed è caratterizzata da lesioni papulo-pustolari e nodulari al volto, mente nella schiena e nel torace compaiono lesioni di natura cistica. Spesso i noduli e le cisti provocano dolore alla compressione. E’ una tipologia di acne lenta alla guarigione e spesso recidiva.

L’acne va curata con metodi e prodotti adeguati perchè la pelle non guarisce da sola… Dovete prestare attenzione ai prodotti che usate per la cura della pelle, non dovete assolutamente “schiacciare”, “strizzare” le pustole perchè rischiate di procurarvi delle cicatrici veramente antiestetiche! Per chi proprio non resiste fortunatamente ci sono dei trattamenti come i peeling chimici a base di acido glicolico che possono migliorare la pelle e rendere meno visibili le cicatrici. E’ necessario recarsi da un dermatologo che vi indicherà i trattamenti e le cure più adeguate per il vostro tipo di acne, se necessario vi verranno somministrati farmaci. Da soli non si riesce a guarire dall’acne ma si possono tenere degli accorgimenti per migliorare o ridurre la comparsa delle lesioni: E’ utile limitare i cibi grassi e zuccherini che possono favorire le infiammazioni, il viso e tutto il corpo va trattato con detergenti delicati e non abrasivi ( niente scub e niente saponi alla crusca in caso di papule e pustole). Ragazze, se vi truccate usate terra e cipria, non fondotinta che ostruiscono i pori e peggiorano la situazione! Struccatevi tutte le sere con lozioni delicate e passate del tonico astringente che vi aiuterà a disinfettare e purificare la pelle.

Cura delle mani screpolate

Le nostre mani sono la parte del nostro corpo più esposte durante la giornata. Sono esposte agli agenti atmosferici, all’acqua e ai detersivi e questo non le aiuta di certo a mantenersi liscie e vellutate.

Dobbiamo prenderci cura della pelle e soprattutto delle nostre mani!

Per cominciare dobbiamo assolutamente proteggerle dai detersivi e da tutti gli altri prodotti che usiamo in casa usando dei guanti. Vanno bene i guanti in gomma ma possibilmente cercate in commercio quelli con il rivestimento in cotone perchè non fanno sudare le mani ed evitano così l’effetto “mani cotte”.

Anche i prodotti usati per lavarsi le mani sono importanti: non dobbiamo usare detergenti troppo aggressivi, ma saponi a ph neutro o acido, asciugare le mani accuratamente, perchè le mani umide tendono a diventare ruvide, e applicare una crema idratante.

Bisogna avere degli accorgimenti particolari anche in estate ma soprattutto in inverno. Durante l’estate e le esposizioni al sole non dimenticate di usare una crema protettiva anche sulle mani per evitare che si secchino troppo e per evitare la comparsa di macchie antiestetiche, durante l’inverno è buona norma idratare più volte le mani con creme emolienti e proteggerle, nel caso di un clima molto freddo, con dei guanti. Un ottimo rimedio casalingo per rendere le vostre mani morbide e nutrire le unghie è quello di applicare come una crema dell’olio extravergine d’oliva.

Se la pelle delle vostre mani e molto secca, screpolata o ruvida applicate ogni volta che le lavate e più volte durante la giornata delle creme idratanti ed emolienti a base di glicerina. Se sono troppo ruvide potete fare degli impacchi di crema da tenere tutta la notte, basta stendere la crema in abbondanza e indossare dei guanti di cotone.

Se le vostre mani e soprattutto le dita sono ingiallite dal fumo un rimedio veloce è quello di strofinarle con una fettina di limone, oppure con un batuffolo di cotone imbevuto con acqua ossigenata a 10 volumi.

Per le macchie prendete l’abitudine di proteggerle quotidianamente con della crema solare, applicate delle creme che agiscono contro la depigmentazione oppure eseguite dei peeling esfolianti ma delicati.

Trucco dopo i quaranta anni

Studiati per dare una visione che spazi dall’ambito comportamentale all’immagine completa. Gli argomenti riguardano: la cura e la scelta degli abiti, l’abbigliamento e la necessità di individuare gli accessori giusti, l’attenzione da riservare al trucco e ai capelli. Pelle opaca Evitate l’uso di gel colorati, che tendono ad asciugare la pelle, redendola ancora più opaca. Per dare un tocco di luminosità al viso, è molto utile l’uso della terra abbronzante madreperlata, da applicare sul viso con un largo pennello, eseguendo movimenti rotatori.

Il trucco per chi ha i capelli grigi o bianchi

Applicate il mascara, nero o marrone, solo sulle ciglia superiori, colorando bene soprattutto quelle più esterne ed evitate invece di applicarlo su quelle inferiori. È importante ricordare che le sopracciglia, in una donna non più giovane, tendono a diradarsi. Affinché l’occhio assuma un aspetto più giovane, dovranno essere infoltite con la matita colore grigio ambrato. Anche la bocca, con il passare degli anni, si modifica: tende a perdere pigmentazione e il disegno diventa discontinuo, impreciso. Bisogna definirlo con una matita naturale, sfumandola per fare in modo che il contorno non appaia innaturale e artefatto. Nella scelta del colore dei rossetti (che nel caso di donne anziane non dovranno essere madreperlati) spaziate dal terracotta al mattone, dal corallo all’arancio, dal rosa ambrato ai rossi spenti, ma è importante sottolineare che certi rossi accesi o, al contrario, cupi, su visi minuti e pallidi, incorniciati dai capelli bianchi, stanno d’incanto (soprattutto per le persone più giovani che hanno i capelli bianchi). Un tocco di fard anche su un viso poco truccato o truccato solo con un velo di rossetto risulta perfetto. Scegliete un colore pacato e naturale che ravvivi delicatamente il colorito della pelle. Preferite un prodotto dalle nuances leggermente aranciate o rosate. Sono indicati i toni neutri, che danno al viso un’immagine gradevole. Delineate le palpebre superiori con la matita nera o marrone e sfumatela. Preferite ombretti nocciola, marrone, avorio, mattone, salmone, beige ambrato o i toni delle terre. Applicate il mascara, nero o marrone, solo sulle ciglia superiori. Infoltite le sopracciglia con la matita color grigio ambrato. Scegliete matite e rossetti dal terracotta al mattone, dal corallo all’arancio, dai rosa ambrati ai rossi spenti. Stendete un fard pacato e naturale, leggermente aranciato oppure rosato: è indispensabile per dare una nota di vivacità al viso. Il trucco degli occhi è molto importante, poiché questi, con l’età, tendono a diventare incavati e spesso un po’ gonfi. Tutti i contorni e le ombreggiature devono risultare estremamente sfumati e ottenuti con la matita nera o marrone. Per l’eyeliner, lo spessore della riga, oltre che sottile, dovrà essere perfettamente sfumato per non lasciare tratti evidenti. Se l’occhio risulta incavato si dovranno usare colori chiari per mimetizzarne la cavità, mentre nel caso di palpebre gonfie sono preferibili i colori scuri.

Per chi ha i capelli neri

I capelli neri induriscono i lineamenti: il trucco deve essere, quindi, leggero, quasi evanescente e impostato su toni smorzati e pacati. Delineate le palpebre con la matita nera e sfumatela. Preferite ombretti nei toni freddi come avorio, beige, rosa argentato, lilla. All’interno della gamma dei colori caldi, invece, optate per terracotta, bronzo, rame, mattone, castagna, verde. Applicate il mascara nero solo sulle ciglia superiori. Se le sopracciglia necessitano di un ritocco, scuritele, usando l’apposita matita. Preferite matite e rossetti dai toni freddi come rosa, ciclamino, lilla o caldi come arancio dorato, terracotta, mattone chiaro rosato. Stendete un velo di fard dalla tonalità pacata, rosata o aranciata.

Per chi ha i capelli biondi

Se avete i capelli biondo dorato, scegliete toni tenui e caldi, evitando quelli troppo vivaci. Se avete i capelli biondo chiaro, potete invece optare per toni freddi. Delineate le palpebre con una matita marrone e sfumatela bene. Applicate ombretti dalle tonalità mielate o ambrate, come arancio dorato, terracotta, bronzo, rame, marrone chiaro, verde ambrato, o fredde come i toni pastello oppure marron glacé, grigio perla, tortora, champagne, beige, nocciola. Stendete il mascara nero o marrone solo sulle ciglia superiori. Se le sopracciglia sono troppo chiare o rade, scuritele o infoltitele con l’apposita matita tra il tortora e il castano chiarissimo. Truccate le labbra con matite e rossetti dai toni ambrati o rosso dorato spento, arancio, terracotta oppure rosa pastello freddi, malva o mosto chiaro. Scegliete un fard appena aranciato, biscotto, albicocca, rosa spento, beige rosato o pesca.

Per chi ha i capelli castani

Se i capelli sono scuri, attenetevi ai suggerimenti per chi ha i capelli neri; se sono chiari, considerate le indicazioni per le bionde; se sono ramati scegliete i toni per le rosse. Delineate le palpebre superiori con la matita nera o marrone e sfumatela. Scegliete ombretti color mattone chiaro rosato, terracotta, viola chiaro, grigio ambrato, verde muschio o verde ramato, oro antico. Usate il mascara nero o marrone. Per matite e rossetti, usate tonalità naturali o appena colorate. Scegliete tinte come il rosa, il ciclamino, il mauve, il mattone rosato chiaro, il terracotta o il rame. Il rosso, purché smorzato, aggiunge un tocco di vivacità al viso. Preferite fard dalla tonalità rosata come rosa tenue o pesca.

Per chi ha i capelli rossi

Sono indicate le tonalità calde, ambrate, dorate o speziate. Delineate le palpebre superiori con una matita marrone e sfumatela perfettamente. Evidenziate le sopracciglia con la matita apposita. Preferite ombretti dalle tinte calde e solari come terracotta, bronzo, rame, albicocca, ambra, marron glacé, verde muschio oppure fredde come lilla, prugna chiaro. È indispensabile il mascara nero o marrone per le ciglia superiori. Scegliete matite e rossetti in sintonia con le tonalità usate per il trucco degli occhi: le sfumature dell’arancio dorato, il bronzo, il rame o i toni pacati del prugna e del mauve. Optate per un fard medio-chiaro, come biscotto, albicocca, terracotta.

Implantologia dentaria

Cosa fare se ad un certo punto della nostra vita ci rendiamo conto che i nostri denti si stanno rovinando o, peggio, si sono già rovinati e consumati? È sufficiente una cattiva igiene orale protratta nel tempo per rovinare lo smalto dei denti e le gengive, ma anche una cattiva alimentazione e dei radicati vizi nocivi giocano una parte fondamentale.
Oggi però, grazie ad una migliore informazione e ad un maggior interesse per la propria persona, si sente di più la necessità di curare il proprio sorriso. Anche l’estetica conta molto, e non ci si accontenta più di un’operazione corretta se il risultato estetico non è soddisfacente. Grazie a nuove tecniche odontoiatriche è possibile raggiungere il massimo dal punto di vista estetico pur avendo la certezza che l’intervento chirurgico andrà a buon fine. Un esempio emblematico è l’implantologia, che attraverso delle incisioni nelle gengive può installare degli impianti in titanio a cui verranno poi fissati dei denti artificiali che non saranno nemmeno distinguibili dalla vostra dentatura naturale. Ormai questa tecnica è molto affermata, e gli strumenti con cui viene applicata sono sempre più raffinati e perfezionati per eliminare qualsiasi rischio. Gli impianti che possono essere applicati hanno diverse forme e differenti procedure di innesto, che variano a seconda del paziente. Esplorando il web si possono trovare moltissimi articoli che parlano di questo argomento e potranno darvi ulteriori informazioni per ritornare ad avere un sorriso perfetto!

Punti neri naso, mento, fronte e schiena

I punti neri, o comeidoni aperti, sono delle impurità della pelle dovute alla dilatazione dei pori della pelle. I pori vengono ostruiti dal sebo che successivamente si ossida e diventa di colore nero. Spesso i punti neri infiammati possono trasformarsi in brufoli. Sono inestetismi tipici delle pelli grasse.

Va subito precisato che i punti neri non vanno assolutamente stuzzicati ne schiacciati, perchè per evitare la comparsa dei punti neri dobbiamo capire come intervenire avendo cura della pelle senza irritarla, senza peggiorare la situazione con ferite e cicatrici inutili ed evitabili.

I punti neri sono localizzati principalmente nelle aree del nostro viso e corpo ricche di ghiandole sebacee come naso, mento, fronte e schiena. Iniziano a comparire in età adolescenziale.

Sembrerà banale ma come per la cura dei capelli anche quella del viso comincia da un’alimentazione sana ed equilibrata. Se abbiamo una pelle tendenzialmente grassa è buona norma evitare alimenti ricchi di grassi e zuccheri come salumi, fritture e dolciumi, ma abbondare con frutta e verdure consumate sia crude che cotte. E’ necessario fare una pulizia profonda del viso una volta al mese nel caso in cui ci sia una presenza importante di punti neri.

Anche a casa si possono fare dei trattamenti che aiutano a migliorare la salute del nostro viso: una volta alla settimane fate un peeling che vi aiuta a togliere le cellule morte e il sebo, dopo fate un bagno di vapore. E’ una cosa molto semplice, fate bollire dell’acqua e mettetevi sopra la pentola coprendovi con un asciugamano e rimanete così per 10/15 minuti. Questo vi aiuta a dilatare i pori della pelle. Dopo applicate una maschera all’argilla, che ha potere purificante, e di un tonico astringente. Se non avete in casa questi prodotti potete applicare dopo il vapore delle gocce di limone che hanno potere disinfettante e astringente. Se avete una pelle particolarmente sensibile eseguite il peeling una volta ogni 15 giorni.

Cura del viso fai da te

Il viso è la prima cosa che le persone vedono di noi quindi è nessario prenderci cura della pelle del nostro volto.

Non esiste un solo tipo di pelle quindi non tutti i prodotti sono indicati. Bisogna imparare a conoscere il tipo di pelle per poter usare prodotti che apportino beneficio.

Pelle grassa:

è caratterizzata da un’eccesiva produzione di sebo che rende il viso lucido e unto. E’ data solitamnete da squilibri ormonali, pricipalmente dalla produzione ecessiva di testosterone, ed è frequente nel periodo adolescenziale. Può dipendere anche da cattive abitudini alimentari, dallo smog, dal fumo. Conseguenze di una pelle grassa e impura sono la comparsa di foruncoli e punti neri. La prima cosa da fare è una pulizia molto accurata ma anche delicata perchè la pelle grassa è molto sensibile. La mattina massaggiate il viso con un gel purificante, sciacquate con acqua tiepida, applicate un tonico astringente che aiuta a chiudere i pori della pelle e applicate una crema idratante apposita per pelle grassa. La crema vi serve anche come base per il trucco ma evitate i fondotinta che vanno a chiudere i pori e optate per la terra. Non andate mai a letto senza esservi struccate, lavate sempre il vostro viso con gel detergenti e applicate tonici astringenti oppura succo di limone diluito in acqua che ha sia potere astringente che disinfettante. Un paio di giorni alla settimana ritagliatevi un po di tempo per una maschera all’argilla che purifica e asciuga la pelle e per fare delle pulizie accurate con scrub appositi.

Per quanto riguarda l’alimentazione evita le sostanze eccitanti come il caffè, riduci il fumo, limita l’assunzione cibi grassi e fritti e concediti più frutta, verdura, yogurt e alimenti contenenti vitamine del gruppo B come cereali integrali e latte.

Pelle secca:

E’ una pelle molto sensibile, disidratata e soggetta a screpolarsi. Può dipendere un’alterata idratazione cutanea o da un’insufficiente produzione di sebo. E’ una pelle molto sensibile agli agenti atmosferici come il freddo, il vento ma anche un’eccessiva esposizione al sole senza protezione. Per prenderci cura della pelle secca bisogna usare saponi delicati ed acqua tiepida, massaggiare il viso in modo dolce cercando di non irritare la pelle. Usiamo tutte le mattine una crema idratante e nuriente anche se non usiamo trucco ed evitiamo di usare dei tonici. La sera dopo esservi struccate applicate degli olii idratanti, vanno benissimo a base di germe di grano e a base di karitè. Potete applicare anche delle maschere nutrienti a base di frutta o olii di germe di grano. Per quanto riguarda l’alimentazione abbondate con frutta e verdura possibilmente ricca d’acqua e di vitamine come meloni e cocomeri.

Pelle normale:

La pelle normale ha un’aspetto liscio e compatto, con colorito uniforme senza la presenza di zone lucide, punti neri o foruncoli. E’ una bella fortuna avere questo tipo di pelle perchè non necessita di cure particolari ma basta detergere il viso con un sapone neutro e non aggressivo. Durante l’inverno proteggete il vostro viso con una crema idaratante e nutriente da applicare la mattina e la sera e applicate una crema idratante anche prima dell’esposizione ai raggi solari.

Pelle mista:

Questo tipo di pelle è la più comune. Il viso presenta solitamente una zona grassa dove sono presenti più ghiandole sebacee detta zona a T (fronte naso mento), mentre le guance, contorno occhi e il contorno labbra sono generalmente secche. Per trattare questo tipo di pelle bisogna considerare quale caratteristica prevale, se pelle grassa o secca . In commercio ci sono molti prodotti validi ma potete provare anche delle maschere fatte in casa come questa alla zucca (ha potere seboequilibrante e antiossidante) che è molto semplice e veloce: fate sbolentare in aqcua una fetta di zucca, dopo frullatela e aggiungete un cucchiaino di miele, un cucchiaino di yogurt bianco e qualche goccia di limone. Stendete sul viso e lasciate in posa per 20/25 minuti, Dopo lavate il viso con acqua tepida e tamponate con un’asciugamano… Sentirete la pelle del viso morbida e liscia…

Cosmetici biologici

In molti negozi anche online è possibile acquistare prodotti biologici di cosmesi per la cura e la bellezza del proprio corpo come creme per corpo e viso, lozioni per capelli ecc. E’ importante sempre accertarsi che i prodotti biologici di cosmesi siano certificati e garantiti.

Ma perchè scegliere i cosmetici biologici?

  • hanno una bassa concentrazione di impurezze
  • vengono tollerati di più
  • sono più affini alla pelle
  • vengono conservati con sostanze meno dannose
  • non contengono OGM
  • rispettano l’ambiente perchè nella coltivazione delle piante non vengono utilizzati pesticidi, non vengono fatti test su animali e gli imballaggi sono tutti riciclabili
  • La pelle è un organismo vivente che assorbe il 60% dei prodotti che gli vengono applicati: quindi bisogna stare attenti a quello che si applica su di essa

A differenza della cosmesi naturale, che pur utilizzando principi attivi natuali non da alcuna garanzia di qualità, quella biologica è garantita da diversi certificati bio.

Un cosmetico biologico si riconosce grazie alla presenza di un logo di certificazione.

I prodotti di cosmetica biologica devono essere costituiti per almeno il 95% dalla somma di ingredienti naturali e devono rispettare rigorosi standard nella produzione evitando ingredienti OGM e sostanze di sintesi chimica.

Cosmetici make up: come truccarsi

Ombretto

L’ombretto è uno dei cosmetici make up che si usa per rendere più luminoso ed intenso lo sguardo creando giochi di luci ed ombre con il colore. Un consiglio è quello di averne almeno 12 tonalità tra opachi, perlati e satinati da combinare in vari modi secondo le diverse occasioni.

In commercio si può trovare ombretto in polvere, ombretto in crema o stick e ombretto fluido.

L’ombretto make up si applica stendendolo con l’apposita spugnetta e a piccole dosi prima quello chiaro (avorio, perla, rosa tenue…) sull’arcata sopraccigliare e sulla palpebra, poi quello più scuro (marrone, nero, grigio fumo…) verrà usato, sempre un po’ per volta, per il contorno degli occhi e per la piega palpebrale.

Mascara o rimmel

Il mascara, detto anche rimmel, è uno dei cosmetici make up che da un tocco di fascino in più allo sguardo perché allunga l’occhio, dando più volume alle ciglia e intensificandone il colore.

Il mascara liquido con il dosatore automatico è quello più moderno e pratico ed è il più usato benché non sia possibile personalizzarne il dosaggio. Il mascara può contenere anche delle piccolissime ciglia sintetiche che infoltiscono ed allungano quelle naturali (allungatore). Dei cosmetici make up come il mascara o rimmel esiste anche la versione idrorepellente (water-proof) che ne consente l’uso anche in acqua.

Il mascara o rimmel si applica partendo dal centro delle ciglia superiori spazzolandole dalla radice verso le punte e spingendole verso l’esterno dell’occhio per allungarne la coda.

Per separare le ciglia ed eliminare l’eccesso di prodotto, basterà passarvi sopra uno spazzolino pulito. E’ sconsigliabile usare il piegaciglia dopo aver steso il mascara perché le ciglia, irrigidite da quello, potrebbero anche spezzarsi.

Matita

Esistono diversi tipi di matita sul mercato: matita per il contorno labbra, matita per il taglio palpebrale interno ed esterno, matita per le sopracciglia ecc.

Quando si acquista una matita bisogna tenere conto della sua durezza in base alla zona che si vuole truccare: per le labbra e le sopracciglia conviene utilizzare una matita piuttosto dura, per gli occhi conviene usare una matita di media morbidezza e per le occhiaie e l’interno occhi si devono utilizzare matite molto morbide.

Se la mina della matita è s ecca conviene scaldarla sfregandola ripetutamente sul dorso della mano. Al contrario, nei periodi caldi, se la matita diviene troppo morbida, conviene metterla in frigorifero per un certo tempo prima di usarla.

Fondotinta

Uno dei passaggi determinanti per ottenere un bel risultato del trucco make up è sicuramente la corretta scelta ed applicazione dei cosmetici e soprattutto del fondotinta.

Il fondotinta va scelto in base al tipo di pelle e al suo colore.

Tipi di pelle Tipo Risultato dell’applicazione
Pelle normale con buon aspetto Fondotinta Fluido Effetto trasparente
Pelle Secca Fondotinta Cremoso Effetto più o meno coprente
Tutti, eccetto il tipo che si squama facilmente Fondotinta Cremoso colato Effetto coprente uso professionale
Pelli Grasse Fondotinta Compatto in polvere idrosolubile Effetto asciutto
Pelle normale non secca Fondotinta Compatto in polvere Effetto opaco media trasparenza

Prima di stendere il fondotinta bisogna detergere il viso, applicare una crema semifluida non troppo oleosa.

Per stendere il fondotinta liquido, cremoso o colato è meglio usare una spugna sintetica asciutta, mentre per il fondotinta compatto idrosolubile è più indicata una spugna di mare inumidita. Il fondotinta va steso dall’alto verso il basso e dal centro verso l’esterno.

I migliori profumi in vendita anche online

Benché prima di acquistare un profumo online bisogna prima provarlo sulla propria pelle, lo si può comprare risparmiando anche nei negozi online, magari dopo aver provato la fragranza in un negozio.

Il problema infatti quando si sceglie un profumo sta proprio nel fatto che esso viene percepito in modo diverso da persona a persona e cambia anche a seconda del tipo di pelle su cui viene applicato.

Come se non bastasse tutti i profumi che si trovano in vendita cambiano anche con il trascorrere delle ore: appena spruzzato il profumo disperde le essenze più fresche e agrumate che sono quelle che colpiscono subito l’olfatto e determinano il feeling immediato con la fragranza. Queste però svaniscono dopo circa mezz’ora, lasciando il posto alle note fiorite, fruttate o speziate che caratterizzano il bouquet. Queste ultime durano fino a tre o quattro ore e sono, in pratica, il vero profumo. Per ultime, si sentono le essenze ambrate e legnose e i muschi che danno persistenza e tenacia al profumo. Sono quelle che rimangono, per esempio, sui vestiti e possono durare anche diversi giorni.

Si può comprendere dunque come sia importante testare con il dovuto anticipo un profumo prima di acquistarlo. Dunque la vendita di profumi online presuppone prima una prova in un negozio.

Inoltre in vendita nei negozi online si trovano diverse tipologie di profumi: le due categorie più diffuse sono l’eau de toilette e l’eau de parfum.

Ma che differenza c’è tra le due diverse tipologie in vendita anche online nei negozi?

In breve si può dire che l’eau de toilette è più leggero, in quanto contiene meno profumo vero e proprio e più alcool e perciò si disperde prima ma in compenso è più economico.

Un eau de parfum invece contiene più profumo, dura di più ma ha lo svantaggio di costare anche di più.

Ad ogni modo se non hai ancora avuto l’occasione di provare un profumo in negozio e ne vuoi acquistare uno online anche solo per fare un regalo, ecco quelli che sono considerati i migliori profumi in vendita o semplicemente quelli preferiti dagli acquirenti per marche o fragranza.

Chanel n°5

A 40 anni, Coco Chanel realizzò questo celebre profumo con la collaborazione del chimico Beaux, che miscelò per la prima volta essenze naturali e sintetiche (80 ingredienti differenti, tra i quali essenza artificiale di gelsomino). Chanel scelse tutto il resto, scostandosi come sempre, dallo smielato romanticismo dell’epoca (“Non voglio nessun olezzo di rose o mughetto” spiegò Chanel “voglio un profumo elaborato”). Il risultato fu un profumo totalmente nuovo, che non assomigliava a nessun altro sul mercato: era gradevole ed artificiale, non riconducibile a nessuna essenza specifica.

Acqua di Giò

Questa eau de toilette fa sognare il sole, l’evasione e l’acqua: l’essere liberi. Una fragranza che ha la genialità di unire la dolcezza ed il salato in un effetto dolce-amaro che evoca la pelle bagnata dall’acqua e dal sale.

Pure Poison di Dior

C’era una volta una fragranza chiara e misteriosa, ingenua e sexy, sincera ed enigmatica. Pure Poison celebra la donna che porta in se stessa il dono della seduzione. Una favola olfattiva moderna ed inedita. Disponibile nelle versione Vaporizzatore da 100 ml, 50 ml e 30 ml.

Come truccarsi e consigli su come abbinare i colori

Passo iniziale: l’esaminazione dei difetti

Prima cosa da effettuare è quella di guardarsi allo specchio ed esaminare tutto ciò che non va, studiare le imperfezioni per imparare a mascherarle ed avere anche una buona autostima partendo dal principio che migliorare è sempre e in ogni caso possibile.

Prima tappa: pelle sana e luminosa

Cosa importantissima è non tralasciare la pulizia: bisogna detergere, tonificare e idratare la pelle. A seconda del tipo di pelle (grassa, secca, mista, impura, sensibile, ecc.) bisogna attrezzarsi con gli strumenti adeguati ed i prodotti più indicati.

Al mattino i consigli sono quelli di lavare il viso con un detergente delicato, sciacquare abbondantemente con acqua tiepida e mettere una crema idratante, ottima anche come base per il trucco.

Alla sera invece occorrerà dedicare qualche attenzione in più alla pulizia del viso. E’ molto importante rimuovere tutti i residui del trucco per favorire la traspirazione della pelle e l’assorbimento delle creme da notte che andranno applicate. Prima cosa dunque passare con il cotone e il latte detergente per rimuovere il trucco e successivamente lavare la pelle con un prodotto adeguato, magari con azione esfogliante ed evitare il sapone. Infine applicare un tonico e le creme.

Il trucco:

Applicare l’opacizzante nella zona T del viso per togliere l’effetto lucido e rendere la pelle liscia e setosa. Il fondotinta va sfumato anche sul collo per evitare che si veda lo stacco di colore che da l’effetto “maschera”.

Seconda tappa: gli occhi

Truccare gli occhi non è affatto semplice e ci sono alcune cose e consigli da tenere a mente per armonizzare i colori del trucco con quelli della pelle, dei capelli o dell’abbigliamento e ottenere un buon risultato estetico.

Ecco dei semplici consigli base che potranno andare adattati successivamente alla propria personalità:

  • Capelli castani e neri: tonalità accese
  • Capelli biondi: onalità come il bronzo, oro, rame, verde scuro ed marrone
  • Capelli rossi: onalità calde come il bronzo, il mattone, il verde scuro
  • Occhi castani e neri: rosa, viola, nero e argento e tutti i toni chiari enfatizzano il nero degli occhi
  • Occhi verdi e grigi: oro, ambra, arancio e colori molto scuri per dare l’effetto ghiaccio
  • Occhi azzurri: rame, bronzo, verde

Per truccare i tuoi occhi in modo perfetto, prima traccia una linea sottile sulla palpebre con la matita, sfumala leggermente e infine applica l’ombretto, utilizzando lo sfumino.

E’ importante giocare con il chiaro-scuro per avere degli ottimi risultati.

Oltre agli abbinamenti di colore in base alla pelle, al colore degli occhi e ai capelli ci sono anche le mode e le tendenze.

Consigli di bellezza con prodotti naturali

Pulizia del viso quotidiana

Per prevenire gli effetti disidratanti dell’aria, del sole e del vento, era consigliato, all’inizio del secolo scorso, di fare la pulizia del viso il mattino e la sera con dell’acqua tiepida addizionata con qualche goccia di tintura di benzoino. Per pulire il viso le donne preferivano i tamponi d’ovatta che rinnovavano ad ogni abluzione, acqua di sorgente filtrata, dopo ebollizione. Asciugavano il viso, senza frizionarlo, con un panno morbido. Solo una frequenza eccessiva poteva nuocere agli effetti benefici di questa pulizia della pelle.
Il Benzoino : E’ la goccia resinosa di un arbusto originario del Sud-Est asiatico: lo “Styrax Benzoin”. Viene normalmente impiegato per la cura di dermatiti da contatto. Viene anche utilizzato come aromatizzante, antiossidante, antiustione, antisettico disinfettante generale, balsamico respiratorio, espettorante , depigmentante, antidermopatico (sia per uso interno che esterno) e antisettico delle vie respiratorie.

Trattamento antirughe con acqua calda

La baronessa Stagge racconta in un suo libro che una delle più graziose dame dell’epoca bagnava, tutte le sere prima di coricarsi, un panno nell’acqua molto calda lo strizzava el’applicava sul viso per circa mezz’ora. L’umidità prodotta sulla superficie della pelle permetteva di eliminare la polvere che si era depositata. Grazie a questa cura, la dama non aveva una ruga.

La baronessa citava anche l’esempio di una signora cinquantenne che si lavava il viso con acqua molto calda, perché questa pratica puliva il viso in profondità, chiudeva i pori e eliminava le rughe.
Aveva, infatti, una pelle liscia come una giovinetta
Un’amica della baronessa aggiungeva un lavaggio con acqua fredda (bagno russo).
Le donne d’oggi stanno tornando a struccarsi con acqua (fredda o tiepida) a cui aggiungono un sapone non detergente.

Succhi benefici per il viso

Il succo di cetriolo fresco e il succo delle fragole erano molto apprezzati dalle nostre nonne.
Per le pelli secche era consigliato utilizzare il succo di melone o cetriolo, mentre il succo di fragola e molto efficace per la pulizia delle pelli grasse.

Il “lavaggio al vino”

Effettuato circa una volta ogni 15 giorni, il lavaggio del viso con del vino curava, all’inizio del secolo scorso, le pelli grasse. Il vino rosso era particolarmente indicato per le carnagioni scure.

I segreti delle acque floreali

Apportano freschezza e tonicità alla pelle. La loro fabbricazione si ottiene per macerazione a caldo e poi distillazione. Si possono fabbricare in casa, come facevano le nostre nonne.
Per esempio si mettono in infusione i fiori freschi o secchi, si immergono nell’acqua bollente da 5 a 10 minuti a seconda dei fiori e si filtra la preparazione ottenuta.

Oggi si trovano delle acque floreali già pronte nei negozi specializzati :

  • L’acqua di rose calma e purifica le pelli sensibili con le sue proprietà astringenti
  • L’acqua di tiglio addolcisce le pelli delicate e ridona splendore agli incarnati spenti
  • L’acqua di fiordaliso è ideale per le pelli grasse ed è astringente per i pori. Si utilizza anche per decongestionare gli occhi o per struccarli.
  • L’acqua di timo è antisettica e tonificante. Da utilizzare solo una volta ogni tanto

Fumenti per un viso riposato

Ingredienti:

  • 3 gr di foglie di amamelide
  • 15 gr di corteccia di viburno
  • 3 gr di foglie di ribes nero

La sera, prima di coricarsi, fate un fumento a base di un misto degli ingredienti sopra riportati ( li potete trovare in erboristeria)
Ponete il viso sopra questo bagno di vapore molto caldo dai 5 ai 10 minuti; al termine, rinfrescate il viso con una lozione leggerete astringente così l’indomani avrete un viso riposato.

Maschera al miele

Mescolate per qualche minuto un cucchiaino di miele liquido con un cucchiaino di succo di limone, quindi applicate il composto sul viso e sul collo. Lasciate agire per circa 20 min. Prima di tutto fate bollire un pugno di rosmarino in mezzo litro d’acqua per eliminare questa maschera con questa infusione ancora tiepida.
Le nostre nonne utilizzavano questa maschera per nutrire la pelle e donarle uno splendore incomparabile.

Carnagione rosea con le fragole

Ingredienti:

  • 60 gr di fragole
  • 1 cucchiaino da caffè di yogurt.
  • 1 uovo
  • 20 gocce di acqua di rose
  • 20 gocce di tintura di benzoino

Estraete il succo di 60 gr di fragole, mescolatelo a un cucchiaino da caffè di yogurt.
Montate a neve il bianco di un uovo e incorporatelo al composto. Quando il composto è omogeneo, aggiungete 20 gocce di acqua di rose e di tintura di benzoino. Otterrete così un incarnato roseo.

Per ottenere una carnagione abbagliante

Le nostre nonne utilizzavano il succo dei chicchi d’uva maturi per eliminare la couperose e i rossori del viso. Occorreva lavarsi tre volte al giorno con il succo fresco, lasciare asciugare la pelle all’aria.

Piccoli Segreti antirughe

Siate amiche del vostro viso.Non preoccupatevi troppo delle vostre rughe; danno carattere al viso perché sono nei punti giusti. Cercate di esaminarvi in senso positivo e costruttivo a guardare il vostro viso come un amico, con indulgenza.

Allenate i muscoli del viso

  • Per contrastare il cedimento del mento masticate bene
  • Per rassodare le guance articolate bene le parole
  • Per salvaguardare la mobilità della bocca , tenendo la testa ben dritta, pronunciate 20 volte di seguito i suoni U e I.

Il cattivo umore, nemico della bellezza
I buoni sentimenti fortificano i muscoli del viso , quindi si raccomanda il buon umore, l’apertura agli altri, i movimenti generosi del viso, le parole calorose per abbellire i tratti.

Maschera antirughe al bianco d’uovo

Le nostre nonne consideravano questa maschera perfetta per combattere le rughe. Montavano a neve l’albume di un uovo e l’applicavano per una ventina di minuti sul viso, perfettamente pulito. Risciacquavano in seguito con acqua tiepida.
(Ricetta degli anni ’30)

Decotto di lattuga

Per lottare contro questa affezione cutanea giovanile, il dott. Vallnet , considerato uno dei pionieri della fitoterapia, raccomandava di fare un decotto di foglie di lattuga e di passarla sul viso mattina e sera fino a che i foruncoli cicatrizzano.
La lattuga è consigliata anche per i suoi effetti soporiferi; se soffrite di insonnia assumetela la sera prima di coricarvi.

Maschera al pomodoro

Il pomodoro, originario del Perù, abbonda di vitamine e di Sali minerali. La sua polpa è indicata per la sua azione efficace contro l’acne. Le nonne lo utilizzavano così : dopo aver lavato accuratamente un pomodoro, tagliatelo a fette e passatelo sui foruncoli con delicatezza. Lasciate asciugare e sciacquate con acqua minerale.

Verdure preziose per la carnagione

Un’ alimentazione basata su alimenti leggeri e nutrienti raccoglieva consensi tra le donne che volevano evitare i danni provocati dalla vecchiaia, già nel 1900.
Le verdure sono tra gli alimenti più consigliati, in particolare gli spinaci, i peperoni, i cetrioli, le carote e i pomodori.
Un trucco utilizzato all’epoca per illuminare la carnagione, consisteva nel lavare il viso con l’acqua di cottura degli spinaci.

Gli interventi più richiesti di chirurgia plastica

Naso e seno i più richiesti interventi di chirurgia plastica. Gli interventi di chirurgia plastica aumentano sempre di più: si è calcolato che sono circa tre milioni, in media, le persone che in Italia, ogni anno, si sottopongono ad interventi di chirurgia plastica. Sembra che gli interventi più richiesti siano quelli sul naso e sul seno. Entrambi questi interventi possono essere dovuti a chirurgia ricostruttiva (quella chirurgia che interviene dopo un incidente, un’ustione, l’asportazione di un tumore o di tessuto infetto) o a chirurgia estetica (l’intervento su una parte del corpo per riportarla ad un’armonia ideale, senza fini medici ma solo estetici, appunto). La rinoplastica, ossia l’intervento che si effettua sul naso, può avere finalità estetiche ma essere anche legata a disturbi di tipo respiratorio, in quanto non di rado l’estetica del naso ha influenze più o meno pesanti sulla qualità della respirazione. Si interviene, spesso, sulle ossa o sulla cartilagine del naso per modificarne la forma e permettere quindi una migliore respirazione del soggetto. Esiste anche una chirurgia sul naso che è puramente estetica, ma si tratta di casi isolati. E’ molto più frequente l’intervento sul naso che vada a correggere la respirazione: infatti la finalità estetica è secondaria, e subentra solo nel momento in cui è la forma stessa del naso a creare disturbi respiratori. Si tratta di un intervento eseguito molto spesso, che può essere fatto sia in anestesia locale che totale in base al tipo di lavoro che va fatto sul naso del paziente, e che si è molto diffuso negli ultimi anni. Se la finalità estetica è spesso secondaria nella rinoplastica, o è comunque legata a ragioni di tipo medico, è diverso il discorso da fare per gli interventi sul seno. Esiste anche per il seno una chirurgia di tipo ricostruttivo, che impianta ad esempio le protesi in seguito all’asportazione di un tumore alla mammella, o che diminuisce il seno (“riduzione mammaria”) per diminuire il carico sulla colonna vertebrale della donna. Sono interventi piuttosto diffusi la cui finalità è quella di migliorare la vita della paziente, sia ridandole un seno che si è svuotato con la malattia, sia riducendo un seno troppo grande che le provoca problemi. Più diffuso però è l’intervento di rassodamento del seno, detto “mastopessi”, e di ingrandimento del seno, detto “mastoplastica additiva”. Si tratta di interventi che modificano la forma del seno per combattere il decadimento dovuto all’età o per aumentarlo. Sono tra gli interventi più diffusi nella chirurgia estetica e utilizzano le stesse tecnologie utilizzate per gli interventi di ricostruzione del seno. Naturalmente, prima di questi interventi, come accade per tutti gli interventi di chirurgia plastica e non, si viene sottoposte ad una visita medica che stabilisce fino a che punto il seno può essere ingrandito, per mantenere le proporzioni del corpo e per non creare scompensi alla colonna vertebrale. Per quanto riguarda il costo di questi interventi, bisogna dire che non si tratta di prezzi alla portata di tutti: si può andare dai 3.000 ai 6.000€ per la rinoplastica, dai 4.000 agli 8.000€ per una mastoplastica additiva, dai 6.000 ai 9.000€ per una mastopessi e dai 6.000 agli 11.000€ per una mastoplastica riduttiva. Si tratta naturalmente di cifre indicative, che possono variare in base al chirurgo, alla clinica prescelta, e a svariati altri fattori come la difficoltà dell’intervento. Come sempre, prima di sottoporsi ad un intervento simile è bene informarsi sui rischi, sulle conseguenze, e scartare sempre quelle cliniche abilitate ai soli interventi in anestesia locale che propongono invece interventi da effettuarsi in anestesia totale: con tutta probabilità non sono attrezzate per far fronte ad eventuali emergenze, ed è bene scartare tutti i rischi inutili.

Acne e brufoli: cure e rimedi

L’ acne oltre ad essere un inestetismo della pelle è una vera e propria patologia che colpisce l’apparato sebaceo-follicolare.Questa dermatosi tipica dell’età puberale alterna periodi di attenuazione del fenomeno ad altri di peggioramento e talvolta può protrarsi oltre i vent’anni per poi , nella maggior parte dei casi , scomparire definitivamente con il raggiungimento dell’equilibrio endocrino.
I brufoli sono piccoli ascessi sottocutanei di colore rosso opaco e di consistenza dura, che si vengono a formare alla base del follicolo pelifero. Normalmente il brufolo termina la sua “vita” nel giro di pochi giorni, con la produzione di pus per poi seccarsi e scomparire.

Tipi di acne

Acne volgare: i comedoni ( punti neri) sono accompagnati da brufoli e cisti. Le lesioni si concentrano soprattutto su viso, tronco e arti superiori. Colpisce prevalentemente adolescenti e giovani adulti, ma in un 10-20% dei casi la sofferenza può proseguire.

Acne rosacea: le pustole interessano soprattutto l’area centrale del viso e sono accompagnate dal dilatamento dei capillari (couperose) e dall’ingrossamento delle ghiandole sebacee. Colpisce soprattutto gli adulti oltre i trent’anni.

Follicolite da batteri gram-negativi : si presenta con una prevalenza di punti neri , ma le pustole ( brufoli) si concentrano attorno al naso. Di solito compare in chi ha appena terminato una terapia antibiotica.

Pseudofollicolite : Infiammazione dei bulbi piliferi si manifesta con pustole alla base del pelo, tipicamente nei maschi, dopo la rasatura.

Dermatite periorale: disturbo localizzato attorno alla bocca e spesso associato all’ utilizzo di dentifrici al fluoro o ad altri farmaci. Colpisce soprattutto le giovani donne e si presenta sotto forma di pustole.

Acne conglobata: le cisti si localizzano soprattutto sul tronco e arrivano a contenere anche due/tre neri. Compare nell’adolescenza e può mantenersi in età adulta.

Acne venenata : si presenta anche in quelle aree che normalmente vengono risparmiate dall’acne, ma che sono venute a contatto con possibili sostanze tossiche (oli, cosmetici, idrocarburi).

Eruzione da farmaci : si manifesta come reazione all’ uso di farmaci non tollerati e si distingue perché le pustole , che si presentano in tutto il corpo, hanno lo stesso stadio di sviluppo.

Le cause dell’acne

Le cause dell’acne sono varie , oltre a quelle di natura “chimica” , reazioni del derma a prodotti chimici , farmaceutici o cosmetici non tollerati , vi è quella più comune , derivante da fattori ereditari, endocrini e metabolico-digestivi . Il fattore principale sembra essere lo squilibrio ormonale, infatti è nell’ età puberale dove l’adolescente non ha ancora un perfetto equilibrio ormonale che più frequentemente appare l’acne.

Nelle pustole acneiche si è riscontrata la presenza dello stafilococco anaerobico Propionibacterium acnis che si moltiplica trasformando i trigliceridi del sebo in acidi grassi liberi e glicerolo. Gli acidi grassi così prodotti provocano la reazione immunitaria dei globuli bianchi che, circondando le pareti del comedone e ne provocano la distruzione portando alla formazione della pustola e del foruncolo.

I rimedi dell’acne

A tavola ….

Nessun cibo puo’ causare l’ acne , nemmeno il cioccolato.E’ però buona regola moderare fritti, dolci e insaccati , evitare aumenti di peso che possono favorire squilibri ormonali rischiosi per la pelle ed assumere cibi ricchi di sostanze in grado di prevenire le reazioni di tipo infiammatorio, come la vitamina C, il selenio, lo zinco e il manganese.Tutta la frutta e la verdura cruda fanno bene , in particolare sono molto ricchi di sostanze benefiche i cetrioli, le carote, il crescione, e l’uva.

Pulizia del viso ….

La pulizia della pelle è fondamentale e deve essere un gesto quotidiano perché per avere risultati efficaci è necessaria costanza.Assolutamente da evitare sono i prodotti aggressivi, alcolici o che alterano il ph naturale della pelle. Non bisogna esagerare con scrub o esfolianti perché la pulizia drastica è dannosa: toglie tutto il sebo, stimolando così le ghiandole a produrne in quantità maggiore. Lo stesso vale per le lampade Uva e per il sole preso in modo eccessivo .

Cure ….

La terapia dell’acne non deve limitarsi ad una cura esterna ma esige un trattamento generale ed interno che solo il dermatologo può dare. A livello cosmetico è importante curare la detersione con un prodotto specifico per pelli impure in modo da detergere i pori della pelle in profondità. Il detergente prescelto deve contenere sostanze idratanti e lenitive in modo che la pulizia risulti efficace ma delicata sulla cute poiché la maggior parte dei trattamenti antiacne risultano spesso irritanti per la pelle tendendo a seccarla e a renderla ipersensibile. E’ controindicato l’uso di saponi a reazione alcalina mentre è opportuna l’acidificazione della cute attraverso l’utilizzo di un detergente a pH acido che limiti la secrezione sebacea creando un ambiente sfavorevole allo sviluppo della flora batterica. In presenza di acne è poi sconsigliato l’uso di latte detergente essendo preferibile l’impiego di lozioni struccanti delicate e non grasse. Al trattamento detergente è utile l’associazione di un esfoliante con azione astringente sui pori.

Crema idratante naturale a base di rosa

Crema idratante a base di rosa (“COLD CREAM”)

Gli americani hanno ribattezzato “COLD CREAM ” la formula di questa crema inventata nel II° secolo da Claudio Galeno, il più importante medico greco dell’antichità dopo Ippocrate.
Le nostre nonne facevano in casa questa crema, che costituisce una meravigliosa cura per la pelle.
Ai benefici per l’epidermide si aggiunge il piacere di realizzare da soli una ricetta facile, a partire dagli ingredienti facilmente reperibili.
Ingredienti :
* 18 gr di cera vergine d’api
* 2 gr di lecitina di soia
* 60 gr d’olio di mandorle dolci
* 20 gr di acqua di rose
* 5 gocce d’olio essenziale di rosa

Fate fondere a bagno-maria la cera e la lecitina. Mescolate la cera d’ape, l’olio di mandorle dolci, l’acqua di rose e la lecitina di soia in un piccolo recipiente in inox o in una tazza.
Quando il composto è liquido, mescolatelo con il mixer o energicamente con un cucchiaio.
Sostituite l’acqua calda del recipiente usato per il bagno-maria con acqua fredda e continuate a mescolare fino a che il prodotto sia sufficientemente raffreddato e cominci a condensarsi.
Sostituite ancora una volta l’acqua tiepida con quella fredda, poi aggiungete l’olio essenziale di rosa e mescolate ancora. Quando la crema ha preso una discreta consistenza versatela in un recipiente pulito a chiusura ermetica e mettetelo in frigorifero.

Precauzioni

Utilizzate recipienti e utensili perfettamente puliti per limitate la contaminazione batterica.
Fatene in piccole quantità (massimo 30 ml) e conservatela in frigo. Conservate il surplus di crema in congelatore.

 

Star di TV e cinema ricorrono alla chirurgia plastica

Tutte le star di TV e cinema ricorrono alla chirurgia plastica. Sono numerose le star della TV e del cinema che si sottopongono alla chirurgia plastica, anche se non sempre i fan o comunque i telespettatori se ne rendono conto. Spesso si tratta di interventi minimi volti a ringiovanire l’aspetto soprattutto del viso, e ci si accorge dell’opera del chirurgo solo quando alcune trasmissioni o riviste irriverenti fanno vedere chiaramente le differenze tra le foto di due periodi diversi dello stesso personaggio. Allora si vedono sparire le rughe, si nota un rigonfiamento delle labbra, un seno più sodo, occhi più grandi, e così via.

I motivi che stanno dietro a queste scelte possono essere svariati: si desidera sembrare più giovani, si ha bisogno di un aspetto più giovanile per esigenze di lavoro, non ci si piace molto, insomma: le solite motivazioni che si possono trovare anche nelle persone che non lavorano in TV o al cinema. Fanno anche più scalpore le notizie di incidenti durante gli interventi effettuati su queste persone: infatti, una volta passato il pericolo, si possono leggere interviste in cui raccontano dell’intervento, della complicazione, delle conseguenze più o meno gravi di cui sono state vittime. In Italia ci sono svariati esempi di persone famose che, dopo essersi sottoposte ad interventi di chirurgia plastica, o che hanno utilizzato da sole il botulino, hanno avuto problemi come reazioni allergiche o problemi alle protesi impiantate. Queste vicende dovrebbero far capire al grande pubblico che la chirurgia plastica non è senza rischi, anzi: si tratta di interventi a volte anche molto invasivi e che quindi bisogna affrontare con cautela e conoscendo tutti i rischi che si stanno correndo.

Bisogna anche ricordare che la chirurgia plastica non è soltanto chirurgia estetica: esiste anche un’altra branca di questa chirurgia detta “ricostruttiva”, che opera con le stesse modalità e tecnologie della chirurgia estetica, ma con fini diversi. Se da una parte abbiamo infatti il desiderio di dare al viso e al corpo un’armonia che non ha ricevuto dalla natura, con la chirurgia ricostruttiva si entra in un campo molto più complesso: la ricostruzione del viso o del corpo in seguito ad un incidente, un’ustione, l’asportazione di un tumore o di tessuto infetto. Se la chirurgia estetica viene vista da molti come un “capriccio”, questo non si può dire della chirurgia ricostruttiva. Ci sono anche per questa branca della chirurgia plastica numerosi esempi di personaggi famosi che in seguito ad incidenti hanno dovuto sottoporsi a svariati interventi per ricostruire il viso sfigurato, così come ci sono esempi di seni ricostruiti in seguito all’asportazione di un tumore. Si tratta di personaggi la cui storia viene spesso trattata da TV e riviste per dare al grande pubblico un esempio di coraggio a cui ispirarsi in situazioni simili. Anche in questi casi, a volte, si parla di malasanità, ma è molto più facile trovare di questi esempi nel caso della chirurgia estetica.

E’ molto forte la tentazione, per alcuni, di seguire l’esempio dei loro beniamini e finire sul tavolo del chirurgo estetico. In questi casi è sempre importante informarsi bene sul conto del chirurgo, sulla clinica presso cui si svolgerà l’intervento, sui rischi dell’operazione. Bisogna affrontare l’intervento sempre ben consapevoli dei rischi e delle conseguenze. E bisogna ricordare che la maggior parte dei problemi deriva da quelle cliniche che, pur avendo solo l’abilitazione ad effettuare interventi in anestesia locale, effettuano anche interventi in anestesia totale, senza avere però l’attrezzatura adeguata a far fronte alle emergenze. Quindi: informarsi sempre per tempo, ed evitare tutto ciò che rappresenta un rischio inutile. Se la chirurgia estetica può essere considerata un “capriccio”, così non deve essere per la propria salute.

La blefaroplastica è l’intervento sulle palpebre

La blefaroplastica è l’intervento sulle palpebre. Interessa sia le palpebre superiori che inferiori.

Palpebra superiore

Generalmente essa presenta un eccesso cutaneo. Nella sua parte interna si osserva un eccesso grassoso che può essere resecato durante l’intervento.
Con l’invecchiamento, in seguito all’ipotrofia del tessuto adiposo, si viene a creare una depressione al di sotto dell’ arcata orbitaria. Questa depressione può essere colmata con un lipofilling.

Palpebra inferiore

Per molto tempo la palpebra inferiore ha beneficiato dell’ escissione di ernie adipose che formavano la classica tasca delle palpebre.

Noi pensiamo che in alcuni casi non si può parlare di tasca ma di depressione al di sotto delle palpebre inferiori. Questa anomalia legata all’ invecchiamento può essere corretta con un lipofilling di tutta la guancia, della parte inferiore della palpebra, del solco naso-genieno e del labbro. Il riempimento a questo livello dona un aspetto più giovane allo sguardo.

Gli interveneti di chirurgia plastica richiesti

Boom di richieste per vari interventi di chirurgia plastica. Le statistiche più recenti indicano che ogni anno sono circa tre milioni le persone che si sottopongono a interventi di chirurgia plastica, soprattutto di chirurgia plastica estetica, ossia quella branca che si occupa solo di interventi a fini puramente estetici e non strettamente medici. Gli interventi più diffusi sono quelli che mirano a migliorare una parte del corpo di cui non si è molto soddisfatti, e quelli che tendono a cancellare i segni del tempo: molto diffusi quindi gli interventi al naso, quelli di ingrandimento o di riduzione del seno, le liposuzioni e gli interventi che riducono le rughe (tra questi anche gli interventi sulle palpebre).
Si tratta di una tendenza che ha continuato a crescere negli ultimi anni, sotto la spinta dell’esempio delle star della tv, delle varie trasmissioni che svelavano il funzionamento di questi interventi, e del progressivo migliorarsi delle tecnologie utilizzate, che ha portato ad una riduzione dei rischi legati agli interventi e quindi a una maggiore diffusione di queste tecniche, anche se il costo delle operazioni non le rende accessibili a chiunque (si va infatti, in media, dai 1.500 euro ai 7.000 euro per singolo intervento). Va detto anche che è in aumento il numero di uomini che si sottopongono ad interventi di chirurgia estetica, soprattutto per la riduzione della cosiddetta “pancetta”, ma anche per interventi sul viso, per ridurre le rughe e i segni del tempo, o anche solo migliorare l’espressione.
Purtroppo, si è diffusa anche la tendenza di utilizzare il botulino per riempire le rughe. In pratica si iniettano in alcune zone specifiche del viso piccole quantità di botulino di tipo A per ridurre le rughe e quindi ridare alla pelle un aspetto più giovane. Si tratta di trattamenti che, in alcuni casi, possono essere fatti anche a casa, ma è qui che si annida il rischio: si possono infatti scatenare reazioni allergiche non previste che deturpano il viso invece che migliorarlo. Ad ogni modo, la crescita costante delle richieste per interventi di chirurgia plastica di vario genere dimostrano che c’è una tendenza a valorizzare molto l’importanza della bellezza e dell’armonia del corpo, nonché la necessità di avere un aspetto giovane anche con il passare degli anni. Tralasciando per un momento il discorso sulla chirurgia ricostruttiva, che tratta di interventi spesso necessari, è sintomatico il rivolgersi al chirurgo per riempire le righe, risollevare o ingrandire il seno, fare liposuzioni e via discorrendo. Dà l’idea infatti di una società che dà molta importanza all’aspetto fisico, e quindi porta le persone a sentire ancora di più l’esigenza di un corpo quasi perfetto, che resista al passare del tempo. Dà anche l’idea delle varie insicurezze che si annidano dietro queste esigenze, e in generale dà l’idea dei bisogni che caratterizzano le persone che sisottopongono a questi interventi. Ma, cosa anche più importante, dà l’idea della maggiore sicurezza con cui le persone si rivolgono al chirurgo estetico: significa che i rischi si sono ridotti, anche se continuano a sussistere e vanno considerati nel momento in cui si decide per l’intervento, che le tecnologie sono sempre più avanzate e sicure, e che in generale ci si accosta alla chirurgia plastica con maggiore consapevolezza e con meno paura.
Diverso naturalmente il discorso che riguarda la chirurgia ricostruttiva: si tratta infatti di interventi spesso necessari volti a ricostruire il corpo in seguito a incidenti, asportazioni di tumori, infezioni, ustioni, e che quindi investono sfere emotive diverse. Va detto che comunque le due branche della chirurgia estetica condividono tecnologie e tecniche chirurgiche, e che quindi si possono applicare gli stessi discorsi di sicurezza e progresso anche alla chirurgia ricostruttiva.

I costi della chirurgia plastica non spaventano

I costi della chirurgia plastica non spaventano la gente. Sono in aumento le richieste per interventi di chirurgia plastica: si calcola che in media, ogni anno si sottopongano a vari interventi circa tre milioni di persone, tra cui anche una percentuale piuttosto alta di uomini. Nonostante i prezzi mediamente alti di questi interventi, quindi, il trend è in crescita e non sembra prossimo a fermarsi. Va detto che la chirurgia plastica non è sempre soltanto un capriccio estetico di chi vuole riempire le rughe, alzare il seno o i glutei, fare una liposuzione o migliorare l’aspetto del viso. Esiste anche una branca della chirurgia plastica detta ricostruttiva, che si differenza dall’ estetica per gli intenti che si propone. Coloro che si sottopongono a un intervento di chirurgia ricostruttiva, infatti, hanno la necessità di ricostruire, appunto, una parte del loro corpo, deformata o deturpata in seguito ad un incidente, o all’asportazione di un tumore (basti pensare alla ricostruzione delle mammelle nelle donne operate di tumore al seno).

La chirurgia che mira, invece, a migliorare l’aspetto e l’armonia del viso e del corpo è detta chirurgia estetica, ma le due branche della chirurgia plastica, pur differendo negli intenti, condividono le stesse tecniche chirurgiche e le stesse tecnologie. Abbiamo accennato, prima, ai prezzi alti di questi interventi: si va infatti da una media nazionale di 1.500 fino ad arrivare ad un massimo di 7.000, sempre in media. E’ quindi possibile, a seconda della struttura, del chirurgo e della zona geografica, trovare interventi che costano meno e interventi che costano di più.

Nonostante il prezzo non proprio accessibile a chiunque, il numero di utenti che si è sottoposto a interventi di chirurgia plastica di varia natura è cresciuto costantemente in questi anni, sia per il progresso tecnologico, sia per la riduzione dei rischi legati a questi interventi (rischi che in minima parte rimangono, quindi è sempre bene informarsi adeguatamente), sia per una maggiore pubblicizzazione della possibilità di fare qualche ritocco laddove non si sia soddisfatti del proprio aspetto. Sono numerose infatti le trasmissioni televisive che discutono della chirurgia estetica e delle sue tecniche, sono tantissime le star della tv che sono passate sotto ai ferri e che vengono smascherate da trasmissioni satiriche, ed esistono anche trasmissioni in cui una persona viene totalmente trasformata attraverso tutta una serie di interventi chirurgici che vanno a ridurre o sistemare le imperfezioni del corpo. Tutto questo ha influito sulla concezione dell’intervento estetico, portando a pensare che sia un intervento quasi di routine (soprattutto per quelli più diffusi) e che i rischi siano pari a zero. E’ una concezione, però, non del tutto condivisibile: si tratta pur sempre di interventi chirurgici a volte invasivi, e che quindi devono essere affrontati come tali.

Bisogna informarsi sui possibili rischi e scegliere con consapevolezza dopo aver valutato tutti i pro e i contro. Bisogna anche considerare, al momento della decisione, che il prezzo dell’intervento, spesso molto alto, è totalmente a carico dell’utente che desidera sottoporsi all’operazione. Si tratta, come dicevano, di una cifra che va in media dai 1.500 ai 7.000 a seconda del tipo di intervento e che quindi non sono, purtroppo, accessibili a chiunque. Si tratta di una spesa ingente che va quindi ben ponderata, cercando di scoprire le motivazioni che portano a sottoporsi a questo tipo di interventi, e cercando di capire se quelle motivazioni sono sufficienti ad andare sotto ai ferri. Bisogna ricordarsi inoltre che non è solo una questione di spesa, ma anche di salute, e che quindi vanno prese tutte le precauzioni per evitare possibili problemi. Insomma: va bene la chirurgia estetica, ma quando la decisione è stata ben ponderata.

Chirurgia Plastica e Chirurgia Estetica

Quando si parla di chirurgia plastica, si parla di un argomento molto vasto e molto sentito. La chirurgia plastica infatti si divide in due rami: quella puramente estetica e quella ricostruttiva, che condividono le tecniche e le tecnologie, ma sono invece molto diverse per intenti. In ogni caso, la chirurgia plastica ha fatto enormi progressi negli ultimi anni, e ha visto una crescita costante del numero di persone che si sottopongono agli interventi più svariati. La chirurgia estetica risponde ad un’esigenza ben precisa: combattere i segni del tempo e dell’invecchiamento, e migliorare il corpo portandolo verso i canoni di bellezza che siamo abituati a considerare nel nostro tempo. Infatti, i canoni di bellezza sono molto soggettivi e dipendono moltissimo dall’epoca in cui si vive: basti pensare che quella che oggi noi consideriamo una donna grassa avrebbe avuto tutti i requisiti necessari per essere considerata una bella donna nel Rinascimento. Ciò a cui mira la chirurgia estetica è donare al corpo l’armonia che potrebbe mancargli: in questo senso si hanno le operazioni di correzione delle orecchie a sventola (otoplastica), la correzione del naso (rinoplastica, che può comunque avere anche una funziona medica importante, ad esempio migliorare la respirazione), la correzione delle varie asimmetrie del corpo, nonché tutti gli interventi di riduzione del grasso corporeo (liposuzione), gli interventi di ingrandimento o riduzione del seno (che possono avere finalità mediche, come la riduzione del carico sulla colonna vertebrale) e gli interventi mirati a nascondere rughe e segni di invecchiamento.

La chirurgia ricostruttiva invece è quella branca della chirurgia plastica che si occupa di “ricostruire” il corpo, ossia di intervenire laddove un incidente, l’asportazione di un tumore o un’infezione hanno portato alla deformazione del corpo. Si tratta quindi di interventi che non mirano a dare al corpo un’armonia e una bellezza diversi, ma che vogliono innanzitutto restituire alla persona la possibilità di una vita normale. In questo campo rientrano ad esempio gli interventi di ricostruzione delle mammelle in seguito all’asportazione di tumori, la ricostruzione della pelle in seguito a infezioni o ustioni, e anche la ricostruzione del viso in caso di incidenti particolarmente gravi.
Chirurgia Plastica & Chirurgia Estetica Va detto che comunque, sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica non significa sottoporsi a un intervento “di serie B”: le due branche hanno pari dignità , anche se diversità di intenti. Condividono comunque l’utilizzo delle stesse tecnologie, delle stesse tecniche, e purtroppo, anche degli stessi rischi. Va ricordato che si tratta sempre di interventi a volte anche invasivi, che necessitano di anestesia e quindi di tutte le analisi pre-operatorie mirate ad accertare l’assenza di fattori ostativi o di allergie che possono creare problemi in sala operatoria. Inoltre, in questi interventi si annidano svariati rischi su cui è bene informarsi presso il proprio chirurgo o medico di fiducia prima di prendere una decisione: basti pensare alle cronache e ai casi di morte in seguito a interventi come una liposuzione. In conclusione, anche se la chirurgia plastica, soprattutto quella estetica, pare avere finalità meno importanti rispetto ad altre branche della chirurgia, ciò non significa che vada presa alla leggera. In un intervento chirurgico, qualunque esso sia, ci si sottopone a rischi che vanno conosciuti e affrontati liberamente con cognizione di causa. Anche solo ricostruire il naso, o rifare il seno, o fare una liposuzione comporta rischi di cui è assolutamente necessario essere a conoscenza, non tanto per una questione di costi, abbastanza onerosi, dell’intervento, quanto per ciò che si potrebbe pagare in termini di salute. L’informazione in campo medico è estremamente importante, soprattutto in una branca che si occupa di interventi non strettamente necessari e che ha visto una crescita costante negli ultimi anni.